Antonio Halili, sindaco di una città delle Filippine noto per aver fatto sfilare in pubblico dei presunti narcotrafficanti arrestati, ma anche per essere stato egli stesso accusato di avere collegamenti con il narcotraffico, è stato ucciso con un colpo di fucile sparato a grande distanza da un cecchino, che è poi riuscito a dileguarsi.

Antonio Halili, primo cittadino di Tanauan, città della provincia di Batangas, è stato raggiunto da un proiettile al torace mentre partecipava ad una cerimonia di raccolta fondi ed è morto poco dopo, mentre veniva trasportato in ospedale.

Secondo quanto ha riferito il capo della polizia delle Filippine, Oscar Albayalde, tutte le persone presenti sulla scena non hanno sentito o visto il killer avvicinarsi, “hanno solo udito il colpo di fucile, e pertanto l’ipotesi è che dovrebbe essere stato un colpo sparato da un cecchino” ad uccidere il sindaco Halili. In un filmato girato al momento del delitto si possono vedere scene di panico tra la gente, con decine di persone che urlano e corrono cercando di mettersi al riparo, immediatamente dopo che il sindaco viene colpito, nel momento in cui, davanti al municipio, veniva cantato l’inno nazionale.