“Apriremo un tavolo con rider e aziende sulle tutele per i lavoratori, se il tavolo andrà male faremo una legge”. Così il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con gli amministratori delegati delle aziende come Foodora, Just Eat, Domino’s Pizza, Deliveroo e Glovo. “L’incontro è andato molto bene – ha rivendicato Di Maio – abbiamo discusso del fatto che questi ragazzi devono avere delle tutele minime”. Al momento, non è stato fissato alcun nuovo incontro, ma l’obiettivo, per il governo, è arrivare a un contratto nazionale per i lavoratori della gig economy, frutto dell’accordo tra le parti.
Per raggiungere questo scopo il governo lascia aperte due strade: “O si emanava una norma che preveda che i rider venissero tutelati con assicurazioni, rimborsi e salari minimi; o si apriva un tavolo di confronto tra rider e le aziende del settore”. Per ora, l’esecutivo ha scelto il confronto tra le parti. Poi, nel caso fallisca questo tentativo, il governo procederà con la legge. Dopo le prime perplessità sulle anticipazione del ‘decreto dignità‘, ora le aziende sembrano voler collaborare. E lo stesso Gianluca Cocco, l’ad di Foodora che aveva paventato il rischio per le aziende di abbandonare l’Italia, pur senza sbilanciarsi adesso lascia aperta la possibilità di un accordo tra le parti: “Siamo partiti con il piede giusto”, ha dichiarato.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Mussolini: “Salvini? Nostro leader”. Su via per Almirante: “A Carlo Giuliani è dedicata aula del Senato”. Ma non è vero

next
Articolo Successivo

Sondaggi, sorpasso virtuale della Lega: vola al 29,2 per cento e supera (di poco) M5s. Pd e Forza Italia in crescita

next