“Apriremo un tavolo con rider e aziende sulle tutele per i lavoratori, se il tavolo andrà male faremo una legge”. Così il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con gli amministratori delegati delle aziende come Foodora, Just Eat, Domino’s Pizza, Deliveroo e Glovo. “L’incontro è andato molto bene – ha rivendicato Di Maio – abbiamo discusso del fatto che questi ragazzi devono avere delle tutele minime”. Al momento, non è stato fissato alcun nuovo incontro, ma l’obiettivo, per il governo, è arrivare a un contratto nazionale per i lavoratori della gig economy, frutto dell’accordo tra le parti.
Per raggiungere questo scopo il governo lascia aperte due strade: “O si emanava una norma che preveda che i rider venissero tutelati con assicurazioni, rimborsi e salari minimi; o si apriva un tavolo di confronto tra rider e le aziende del settore”. Per ora, l’esecutivo ha scelto il confronto tra le parti. Poi, nel caso fallisca questo tentativo, il governo procederà con la legge. Dopo le prime perplessità sulle anticipazione del ‘decreto dignità‘, ora le aziende sembrano voler collaborare. E lo stesso Gianluca Cocco, l’ad di Foodora che aveva paventato il rischio per le aziende di abbandonare l’Italia, pur senza sbilanciarsi adesso lascia aperta la possibilità di un accordo tra le parti: “Siamo partiti con il piede giusto”, ha dichiarato.
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