Il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, nel corso di Otto e Mezzo (La7), elenca titoli allarmistici di varie testate sul governo Conte per evidenziare il pregiudizio diffuso nei riguardi del nuovo esecutivo: Partito del rutto, Editto bulgaro, Eversione, Moderni barbari, Governo da incubo, Bullismo politico, Dittatori, Aborto di governo, Sottomissione della Costituzione, Distruggono l’Italia per danneggiare l’Europa, Governo spavento, Il ritorno di Robespierre, Paragoni con l’Urss di Stalin e l’Italia di Mussolini, Casapound e Putin sperano, C’è da temere per le sorti della democrazia, Gli ignoranti e gli aguzzini, Il governo rosso, La pagliacciata, Gli spergiuri, Ai barbari, Il rischio Grecia. Travaglio commenta: “Io sono il primo a esercitare lo spirito critico, però aspettiamo almeno che qualcuno ci faccia un taglietto sulla testa prima di fasciarcela. Non dico che ce la spacchino. Peraltro, alla fine, sembra quasi una strategia comunicativa del governo. Cioè sembra che i portavoce di Di Maio e Salvini, rispettivamente Casalino e Garibaldi, abbiano preso possesso dei giornali e dei partiti di opposizione, imponendo una linea catastrofista che annuncia l’Apocalisse. Dopodiché” – continua – “se non si verifica niente di tutto questo, la gente sarà addirittura sollevata, anche se magari faranno un sacco di errori e di vaccate. Aspettiamo che sbaglino seriamente prima di dire che è una catastrofe. Qua sembra che siano al governo da 5 anni. Non si è credibili quando si attacca così”.

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