Trionfo della Ducati nel Gran Premio d’Italia del Mugello, con Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso che si prendono i primi due gradini del podio. Lo spagnolo, al primo successo in Ducati, il 66esimo in carriera, ha dominato il gran premio sin dai primi metri, scattando in testa direttamente dalla partenza e poi facendo gara a sé davanti al forlivese, vincitore al Mugello lo scorso anno. Niente da fare per Valentino Rossi, partito dalla pole position dopo il record della pista fatto segnare nelle qualifiche di sabato. Il ‘Dottore’ ha perso subito il primo posto e poi si è ritrovato invischiato nella battaglia per il gradino più basso del podio, dando vita a un duello tutto italiano con Andrea Iannone, il più veloce nel Warm-Up, che ha chiuso quarto.

Oltre a certificare il ritorno di Lorenzo, la gara del Mugello potrebbe aver riaperto il Mondiale, con il leader della classifica generale Marc Marquez che ha chiuso al 16esimo posto dopo una caduta al quinto giro. Ora il suo primo inseguitore è proprio Valentino, salito al secondo posto e in ritardo di 23 punti: “È stata una gara difficilissima, ma d’altronde ce lo aspettavamo”, ha commentato Rossi. “Ho faticato tanto soprattutto sull’anteriore, ma alla fine quella che ho fatto è stata la scelta giusta, perché sono riuscito a spingere nel finale ma mantenendo a distanza Iannone. Era il mio obiettivo tornare sul podio al Mugello, sono contentissimo“, ha concluso il ‘Dottore’.

Riduce il divario dalla testa della classifica anche Dovizioso, quarto a 29 lunghezze da Marquez. A fine gara il forlivese si è pero detto dispiaciuto per l’andamento della gara: “Non sono contento al 100% perché credo che abbiamo sbagliato la scelta della gomma anteriore, non ho potuto spingere dal primo giro, non potevo stare con Jorge. Weekend difficile e andiamo a casa con 20 punti, il campionato è migliore, una doppietta al Mugello è ottima. Sono punti importantissimi, erano la priorità”, ha detto Dovizioso.

Al via Lorenzo scatta meglio di tutti e si porta al comando davanti a Rossi, mentre alle loro spalle Marquez si prende il terzo posto dopo avere rifilato una sportellata delle sue a Danilo Petrucci. Al secondo giro lo spagnolo della Honda passa anche il ‘Dottore’ e si lancia all’inseguimento di Lorenzo, ma i suoi piani saltano in maniera definitiva già al quinto giro. Arrivato alla curva 10, lo spagnolo scivola e va lungo. Il campione del mondo prova a restare aggrappato alla moto fino all’ultimo ma stavolta non riesce ad evitare la caduta nella ghiaia, che lo costringe a ripartire dalle retrovie. A complicarsi a quel punto è anche la gara di Rossi, passato prima da Dovizioso e poi da Iannone.

Il podio si colora virtualmente di rosso Ducati a 12 giri dalla fine quando Petrucci approfitta di un lungo di Iannone portandosi al terzo posto, ma dopo qualche giro in sofferenze c’è il ritorno prepotente di Valentino. Il numero 46 si lascia alle spalle le due Suzuki di Iannone e Rins e a 6 giri dalla fine piazza un sorpasso perfetto ai danni del connazionale della Pramac Racing. Mentre Lorenzo è ormai lanciato verso il successo, il 66esimo in carriera, la sfida per il terzo posto rimane il duello più avvincente della gara, con Valentino che difende ripetutamente il podio dagli attacchi sferrati da Iannone. E alla fine per Rossi sembra aprirsi anche l’incredibile possibilità di un sorpasso su Dovizioso, che rallenta improvvisamente a poche curve dal traguardo, con il Dottore che per poco non ne approfitta per scavalcarlo in seconda posizione.

La doppietta Ducati però non sfuma e alla fine Lorenzo può festeggiare il primo centro in carriera con il team di Borgo Panigale, spezzando un digiuno di vittorie che durava ormai da 23 gare. E a fine gara conferma l’addio a fine stagione e si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “Restare in Ducati il prossimo anno? Sfortunatamente è troppo tardi, se mi avessero dati i pezzi che mi servivano sei mesi fa forse i risultati sarebbero arrivati prima“, ha detto ai microfoni di Sky Sport. “Io posso accettare tutte le critiche, ma non che cerco scuse. Io sono sempre stato onesto, quando sbagli lo dico e non cerco mai scuse”, ha aggiunto. “Ero arrivato in Ducati non per soldi ma per la motivazione di vincere con un’altra moto. Forse è mancata un po’ di fiducia nei miei confronti da parte di Dall’Igna, o almeno non al 100%”, ha detto ancora Lorenzo.