Bagarre a L’Aria che Tira (La7) durante un dibattito incentrato sul contratto di governo tra Lega e M5s. Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia di Diritto all’Università di Genova, chiede più volte di intervenire. Tenta due volte di prendere la parola mentre parla il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, che gli intima di lasciarlo finire e punzecchia il deputato del Pd, Emanuele Fiano. “Posso intervenire?”, chiede per la terza volta Becchi, ma la conduttrice Myrta Merlino lo invita ad aspettare perché spetta il diritto di replica a Fiano. Terminato l’intervento del parlamentare dem, Merlino chiede nuovamente a Becchi di attendere ancora. E il docente insorge: “E va bene, poi mi fate parlare due secondi. Quando mi date la parola, vorrei parlare almeno per 5 minuti”. “Sì, una mezz’oretta” – commenta La Russa – “Becchi, fatti eleggere”. Passano altri minuti e Becchi chiede nuovamente di intervenire, mentre parla l’ex segretario di Rifondazione Comunista, Fausto Bertinotti. “Mi lasciate dire qualcosa? Non è possibile” – protesta l’accademico. – “Guardate, io me ne vado”. “Sentiremo la mancanza di Becchi”, mormora La Russa, ridendo con Augusto Minzolini. Quando Bertinotti finisce il suo intervento, la conduttrice riprende a elencare i punti dell’accordo tra M5s e Lega, sempre rassicurando Becchi. Ma il docente sbotta: “No, no, vado via”. “Se deve andare via, vada” – urla La Russa – “Ma non ce lo dica 10 volte”. “Ci sono sei persone che partecipano alla discussione e ci sono molti temi” – spiega Merlino – “E’ inutile che vada via, Becchi”. “E’ andato”, commenta Fiano. “Oh, olè”, rincara La Russa. “Non ha senso partecipare a una discussione dove non posso parlare. Vi saluto” – ribatte Becchi, che abbandona la trasmissione – “Ha ragione La Russa. Io non sono entrato in Parlamento, sono solo un ideologo e non posso parlare in televisione. Grazie, arrivederci e buongiorno”. “Ciao” – risponde La Russa – “A volte anche le mosche tossiscono”. “’Sono un ideologo’, ha detto”, commenta Bertinotti

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