Il procuratore della Repubblica di Gap, comune del sud est della Francia, ha annunciato due giorni fa l’apertura di un’indagine preliminare sulle azioni anti migranti dell’organizzazione di estrema destra Generazione Identitaria. In un comunicato il procuratore Raphaël Balland – riporta il giornale Le Dauphine – ha spiegato di aver delegato la Gendarmeria del dipartimento Hautes-Alpes per verificare se il gruppo abbia violato la norma che punisce “l’interferenza in una funzione pubblica”. Secondo il comunicato della procura citato dalla stampa francese l’inchiesta si basa “sulle varie contestazioni fatte in loco dalla polizia nelle scorse settimane e richiederà l’interrogatorio, in qualità di persone coinvolte, degli ‘identitari’ controllati nelle ultime settimane”.

Generazione identitaria ha avviato una campagna di pattugliamento della frontiera italo-francese – con l’ausilio di diversi Suv, due elicotteri e un aereo – lo scorso 21 aprile, arrivando a fermare alcuni migranti, consegnati successivamente alla Gendarmeria francese. L’operazione è il proseguimento dell’azione in mare, con la nave C Star, della scorsa estate, quando i militanti di estrema destra tentarono di intercettare alcune navi delle Ong impegnate nei salvataggi dei naufraghi nel Mediterraneo centrale. Secondo i post diffusi tra venerdì e sabato scorsi, il pattugliamento dei passi alpini è ancora in corso.

Il 4 maggio scorso il direttore degli affari criminali del ministero della giustizia francese Rémy Heitz ha inviato una circolare ai tribunali ricordando che “il controllo delle frontiere da parte di persone ostili alla circolazione dei migranti potrebbe costituire una interferenza intenzionale nelle funzioni delle forze dell’ordine”. Alla fine di aprile, prima della circolare, il procuratore di Gap aveva escluso l’azione penale nei confronti dei militanti di Generazione identitaria, coinvolti in una azione di fermo e consegna alla polizia di frontiera di alcuni migranti, documentata anche con fotografie e video diffusi sui social.

Generazione identitaria è stata già oggetto di un’inchiesta – conclusasi con una condanna in primo grado – alla fine del 2017, per una occupazione del cantiere di una moschea in costruzione nel 2012 a Poitiers. In Gran Bretagna alcuni militanti dell’organizzazione sono stati fermati ed espulsi all’inizio dell’anno, perché ritenuti un pericolo per la convivenza delle comunità locali. All’inizio di maggio è stata poi diffusa la notizia di dieci perquisizioni avviate dalla autorità austriache nei confronti di esponenti di punta del gruppo, tra i quali Martin Sellner, uno dei leader europei, a capo della missione navale della C Star. Dopo l’avvio del pattugliamento sulle Alpi Facebook ha chiuso alcuni account dell’organizzazione in Francia.

In Italia Generazione identitaria è presente fin dalla fine del 2012 ed è guidata dal milanese Lorenzo Fiato. L’organizzazione è vicina alla Lega di Matteo Salvini, soprattutto sui temi della migrazione. Il 19 febbraio scorso l’eurodeputato leghista Mario Borghezio ha organizzato nelle sede del parlamento europeo una conferenza stampa congiunta con il direttore tecnico della missione navale di Generazione identitaria, l’ex ufficiale della Guardia costiera Gian Marco Concas, per ricordare l’azione della C Star contro le Ong impegnate nelle operazioni di ricerca e salvataggio in mare dei migranti provenienti dalla Libia.

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