Obbedisci e ringrazia. Questa è la prima regola per fare carriera nell’Università italiana. Torna Sekret con una nuova grande inchiesta di Marco Lillo che svela i meccanismi della cupola dei baroni, da oggi disponibile in abbonamento su app e sito di Loft. Non tutti sopravvivono alle ingiustizia dei professori. Norman Zarcone, giovane borsista siciliano, si è tolto la vita a 27 anni. Nel 2010 era una studente all’ultimo anno del dottorato di filosofia del linguaggio a Palermo, mancava solo la tesi. Norman si è lanciato dalla finestra della sua facoltà. Per il padre, Claudio Zarcone, la scelta del luogo non è casuale: “Ha partecipato ad un concorso e non era nemmeno entrato. Il suo tutor, già in pensione purtroppo, disse che Norman era nella scuderia sbagliata. Si era andato a scontrare contro quel terribile muro, non di gomma ma di granito e acciaio, che sono le baronie universitarie, dove non lasciano entrare nessuno se non i propri sodali”. Il padre Norman ricorda la rabbia di suo figlio: “Norman era incazzato. Mio figlio si è tolto la vita per dimostrare il proprio sdegno e la propria rabbia a questa società. Come a dire, ‘non mi meritate, andate a fare in culo’”. Sekret pubblica, in esclusiva assoluta, gli audio delle conversazioni che hanno avviato le indagini della procura di Firenze sul dipartimento di diritto tributario. Ecco uno stralcio: “Non è che si dice è bravo o non è bravo. No, si fa questo è mio, questo è tuo…”. Sono solo alcune delle frasi dette nei colloqui tra i professori Pasquale Russo e Guglielmo Fransoni, alla presenza di Philip Laroma, il ricercatore italo inglese che, con la sua denuncia, ha dato avvio all’indagine. Non è il merito a orientare le scelte, gli spiegano i professori, ma la logica del “do ut des” e del “vile commercio dei posti”. Su Sekret ascolterete in esclusiva la vera voce dei baroni e le registrazioni dalle quali è nata l’inchiesta che oggi vede 59 professori italiani indagati per corruzione. In esclusiva anche la prima intervista concessa da Laroma. Non solo Firenze, ma anche Roma e Pisa: l’inchiesta di Marco Lillo racconta i retroscena di altre indagini in corso. Ma come funziona all’estero? Lo racconta Federico Ortino, professore all’università King’s College di Londra, spiegando che nessuno, in Gran Bretagna, prima di assumerlo, gli ha rivolto la domanda più comune in Italia: “Chi è il tuo professore?”.

Su piattaforma e app di Loft sono disponibili, sempre in abbonamento, anche i due episodi della puntata sul caso Consip.

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