Lufthansa cancella per domani, martedì, la metà dei suoi voli: 800 dei 1.600 programmati, tra cui 58 a lungo raggio. La causa è lo sciopero indetto dal sindacato di Verdi in occasione del terzo giro di negoziati che riguardano i dipendenti pubblici federali e locali. Resteranno senza lavoratori gli aeroporti di Francoforte, Monaco, Colonia e Brema e le cancellazioni riguarderanno circa 90mila passeggeri. La ripresa dei voli di linea è prevista per mercoledì 11 aprile. “E’ assolutamente inaccettabile che il sindacato imponga questo conflitto a passeggeri non coinvolti. Lufthansa non fa parte di questo scontro di contrattazioni collettive, ma purtroppo i nostri clienti e la nostra azienda sono colpiti dalle conseguenze di tutto ciò”, afferma Bettina Volkens, membro della Direzione Risorse Umane e Affari Legali di Lufthansa.

Il sindacato Verdi vuole fare pressione sui datori di lavoro nell’ambito della contrattazione collettiva che riguarda 2,3 milioni di dipendenti del servizio pubblico. Le trattative vanno avanti da domenica ma non c’è stata convergenza tra le part’: il sindacato chiede un aumento salariale del 6%, con un minimo fissato a 200 euro al mese.  La protesta interessa i servizi di assistenza a terra, i servizi di supporto e anche parte dei vigili del fuoco dell’aeroporto e andrà avanti dalle 5 del mattino alle 18.

Lufthansa ha pubblicato online il programma alternativo di voli.  Tutti i passeggeri del Gruppo che domani hanno prenotato un volo da o via Francoforte e Monaco, indipendentemente dal fatto che il loro volo sia stato cancellato o meno, possono effettuare una nuova prenotazione gratuita per un altro volo entro i sette giorni successivi. Per le tratte interne in Germania, i passeggeri possono utilizzare il treno.

La compagnia tedesca afferma in una nota che non riesce a comprendere la minaccia di uno sciopero così massiccio da parte di Verdi: “La natura e la portata dello sciopero così diffuso e di una giornata intera sono inadeguate e irragionevoli in questo momento. Gli scioperi devono essere l’ultima risorsa in una controversia salariale”. “Politici e legislatori devono definire regole chiare per gli scioperi e le azioni sindacali”, chiede Volkens. “Ci dispiace che i piani di viaggio di tanti passeggeri siano stati condizionati da questo sciopero e stiamo lavorando per minimizzare il più possibile l’impatto”.