Durante la sua visita a Napoli Silvio Berlusconi si è fermato a parlare con alcuni cittadini esponendo loro i benefici della flat tax e dei tagli delle tasse proposti dalla coalizione di centrodestra. Rompendo così il silenzio elettorale. La legge 212 del 1956 infatti vieta, dal giorno prima del voto, i comizi e le “riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Il leader di Forza Italia passeggiando a San Gregorio Armeno ha assicurato ai passanti che in caso di vittoria del centrodestra “pagheranno meno” e ha fatto anche qualche calcolo per dimostrarlo. Il sito della Stampa riporta anche che Berlusconi a un anziano ha detto: “Lei è pensionato? Ecco, avrà 1000 euro al mese. È scritto nella legge”. Che però è solo il programma della coalizione.

“Il silenzio elettorale designa la pausa della campagna elettorale che si effettua il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni”, aveva postato su facebook nel pomeriggio il segretario regionale del Pd della Campania Assunta Tartaglione. Tartaglione, ricandidata alla Camera per il Pd, ha postato l’intero articolo di legge, che al comma 1 specifica “nel giorno precedente ed in quello stabilito per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda”.

La visita di Berlusconi a Napoli era stata criticata anche dal ministro Dario Franceschini che aveva affermato “dice che verrà in silenzio, ma che Berlusconi e il silenzio stiano insieme è impossibile”.

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