Dagli anziani ai disabili, più soldi per tutti. La ricetta di Silvio Berlusconi è sempre la stessa: meno tasse. Grazie alla Flat tax è infatti convinto di recuperare un gettito sufficiente a concretizzare tutte le sue promesse. Pura logica, secondo il Cavaliere, che per convincere gli italiani e il pubblico di Bersaglio Mobile (La7) ripropone la teoria secondo la quale abbassando l’aliquota d’imposta si alzano le entrate fiscali: “C’è un signore che si chiama Laser, che ha inventato la curva…”. “Laffer, Laffer, Laffer”, lo corregge Enrico Mentana, che intuisce il riferimento all’economista e consulente di Ronald Reagan, Arthur Laffer. Niente da fare: “Laser”, ripetere convinto l’intervistato. Che non ci sta nemmeno quando il direttore del Tg di La7 gli fa notare che erano gli anni ’80, in un sistema, quello degli Stati Uniti, completamente diverso. Non c’è verso, e Mentana si becca pure dell’ignorante: “Lei non ha studiato niente, direttore“. Non contento, per rilanciare la causa della sua Flat tax cita i risultati russi. Mentana ci riprova, risponde che l’economia russa non è in uno stato florido, che il rublo subisce continue svalutazioni. “Non c’entra nulla”, taglia corto Berlusconi. Scorato, Mentana butta la palla in tribuna: “Non sono io la ragioneria dello stato, col proporzionale è legittimo che facciate promesse, poi i conti si faranno”

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