“È importante si sappia che non ho deposto in questura contro mio marito né tantomeno ho affermato che avrebbe usato violenza fisica su di me, né desidero dare pubblicamente la misura di quali siano i nostri rapporti personali”. Raffaella, moglie del capitano di fregata Gregorio De Falco, smentisce di avere subito violenze dal marito, che è candidato del Movimento 5 Stelle. Il caso era scoppiato sul Corriere della Sera: il quotidiano di via Solferino aveva infatti riferito che la signora una settimana prima si era presentata agli agenti di Livorno raccontando di una violenta lite e di un’aggressione dovuta a “un evidente stato di alterazione” del marito, che è candidato col Movimento 5 Stelle. E sulla vicenda è nuovamente intervenuto anche Luigi di Maio che a Quinta colonna su Rete4 ha detto: “Ho incontrato la moglie di De Falco, le ho messo a disposizione i mie legali, mi ha detto che non c’è stata nessuna violenza. Se fosse stato vero l’avrei cacciato”.

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle ha poi risposto a distanza a Renzi che aveva detto: “Se c’è qualche candidato che mette le mani addosso alla moglie o alla figlia, su quello tutti insieme si dica no. Sulla violenza non si scherza. Non possiamo rischiare di avere i nostri rappresentanti a quel livello lì”.  “Renzi si faccia gli affari suoi visto che ha molto di cui occuparsi”, ha detto Di Maio. “Ho chiesto alla moglie De Falco di incontraci e lo ho fatto: la signora mi ha ribadito che è stato strumentalizzato un fatto privato. La signora ha anche fatto una dichiarazione pubblica dicendo che non è avvenuto quello che hanno detto i giornali”.

Raffaella spiega infatti di essere “disgustata per come, vicende di natura esclusivamente personale, siano state strumentalizzate per meri fini politici. Ho sentito Gregorio telefonicamente – ha aggiunto – e siamo d’accordo che la nostra vita privata debba rimanere fuori dalla politica e dalla campagna elettorale, nella salvaguardia degli interessi delle nostre figlie, di cui una ancora minore. Né per vendetta né per denaro avrei mai esposto fatti privati e personali al pubblico giudizio. Pertanto intendo procedere giuridicamente per appurare le fonti che hanno condotto alla strumentalizzazione di un episodio di carattere esclusivamente privato”. La compagna di De Falco ha inoltre aggiunto che “ad oggi nessun procedimento di separazione è ancora avviato, sebbene i nostri rapporti personali siano da qualche tempo compromessi. Ringrazio quanti hanno espresso silenziosa vicinanza a me ed alla mia famiglia, astenendosi dal commentare aspetti esteriori non accertati”. Poi ha concluso: “Nonostante i diverbi che ultimamente ci hanno tenuti distanti, io credo in Gregorio, credo nelle sue competenze, nella sua capacità ed onestà ad assolvere degnamente un ruolo oneroso che potrebbe davvero fare la differenza per questo Paese dilaniato dentro, ma esteticamente ancora bello fuori”.