“Le preoccupazioni di Renzi appartengono a Renzi, io sono impegnata a far conoscere +Europa, sperando che la gente pensi a cosa sarebbero 27 paeselli alla deriva, Italia compresa”, nel caso prevalessero partiti e movimenti euroscettici”. Così Emma Bonino, a margine di una conferenza organizzata dal rinato “Partitodiazione”, ha replicato sulle indiscrezioni che descrivono il segretario Pd preoccupato dalla possibilità che la lista guidata dalla storica leader radicale raggiunga o superi il il 3%. Uno scenario, quello del superamento della soglia del proporzionale da parte di +Europa, che toglierebbe seggi al Pd, minando le speranze di Renzi affinché i dem siano il primo partito alle urne, in modo da puntare poi ad ottenere l’incarico dal capo dello Stato, anche nel caso non ci sia una maggioranza autonoma per governare. In merito alle differenze tra +Europa e Pd, a partire dalle politiche sull’immigrazione, Bonino invece ha tagliato corto: “Come è possibile un’alleanza con visioni così differenti? Il Rosatellum, che hanno fatto loro, non prevede nessun programma comune. Rispetto al blocco euroscettico abbiamo fatto una scelta di campo che non vuol dire che appartengo al Pd né che il Pd, per sua sfortuna, sia iscritto ai radicali italiani. Continueremo ognuno con le nostre caratteristiche a difendere il progetto europeo”

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