“Federazione occupata non vogliamo i baresi candidati a Taranto”. La spaccatura non si consuma solo al Nazareno, ma anche nella Federazione provinciale di Taranto. E se a Roma, tra i ‘ribelli’ che la scorsa notte non hanno partecipato al voto per le liste, c’era Michele Emiliano, qui il presidente della Regione Puglia è dall’altra parte della barricata.

Gli iscritti hanno occupato la sede del partito nel capoluogo jonico per protestare contro la candidatura del segretario provinciale di Bari, che correrà da capolista nel collegio Taranto-Brindisi-Monopoli a scapito del parlamentare uscente Ludovico Vico, tarantino. La sua riconferma era stata chiesta nei giorni scorsi da oltre cento tra segretari e esponenti dei vari circoli Pd di Taranto e provincia per l’impegno assicurato dal  parlamentare su varie questioni dell’area tarantina, dall’Ilva alla sanità, alle principali vertenze del mondo del  lavoro.

Ecco quindi l’occupazione simbolica, gli striscioni esposti all’esterno delle sede e posizionati nella stanza delle riunioni. In particolare, il gruppo di iscritti contesta la candidatura come capolista in città di Ubaldo Pagano, segretario provinciale del partito a Bari e della corrente di Emiliano, e l’esclusione di Vico, che fa parte della corrente del ministro Maurizio Martina.

Proprio oggi è prevista una riunione dello stato maggiore del partito per fare il punto della situazione. Le tensioni restano, nonostante il tentativo di mediazione del segretario provinciale Giampiero Mancarelli. Già nei mesi scorsi erano divampate polemiche dopo la nomina di due assessori baresi nella giunta di Taranto guidata dal sindaco Rinaldo Melucci, anche lui della corrente Fronte Dem di Emiliano. Della giunta tarantina fanno parte l’assessore all’ambiente e vice sindaco Rocco De Franchi e l’assessore ai Lavori Pubblici Aurelio Di Paola, entrambi originari del capoluogo di regione.

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