Lo punzecchia con l’ombrello sulle guance e vicino alle orecchie, cercando di tirarle fuori dal cappello. Un gioco, a mo’ di scherno. Proprio lui che dovrebbe aiutarlo. E l’altro operatore in quel momento sul mezzo per trasporto disabili non interviene. Anzi, filma tutto e posta il video su Instagram. Accade a bordo di un’ambulanza della Croce Bianca di Arezzo. Protagonista del gesto l’operatore E.D. e, suo malgrado, un ragazzo disabile che in quel momento aveva bisogno di assistenza e invece è stato deriso mentre, almeno così sembra dalle immagini, non era neanche vigile. Ma, risponde l’ufficio legale della società di mutuo soccorso, “l’operatore al momento non è stato sospeso: risulta affidato ad altre mansioni”.

Il video è finito sul web il 4 gennaio scorso e la Croce Bianca ne è venuta a conoscenza a stretto giro. Sono stati presi provvedimenti? “Abbiamo preso provvedimenti interni, quello che dovevamo fare come associazione. È una cosa di scherzo. Questo signore sono 4 anni che assiste le persone”, risponde la questione Claudio Rampini, tra i responsabili della Croce Bianca aretina. Poi scatta: “Come avete avuto il video? Mi dovrò muovere con una denuncia. Avviserò la polizia postale”. Ma il filmato è stato postato su Instagram, poi è stato rimosso.

Avete preso provvedimenti?, insistiamo. “Se volete saperlo, fate un’istanza al Consiglio direttivo. Sono provvedimenti nostri interni. Ci siamo tutelati, il tribunale e tutti hanno ricevuto con delle lettere quello che ci hanno chiesto”. Al Fatto.it risulta che la magistratura ha ricevuto la prima segnalazione negli scorsi giorni, e non dalla Croce Bianca. Eppure i consiglieri ne erano a conoscenza, almeno dal 14 gennaio, quando – come conferma l’avvocato Matteo Grassi dell’ufficio legale – il Consiglio direttivo ha discusso la questione. “Stanno approfondendo, i nostri tempi sono un po’ lunghi. L’operatore non è stato sospeso – dice Grassi – ma mi risulta sia stato affidato ad altre mansioni. Ora il Consiglio direttivo valuterà e verranno prese eventuali sanzioni”.