Manifestazione in Campidoglio contro il rischio chiusura della casa delle donne Lucha y Siesta, in zona Cinecittà, organizzato dal coordinamento ‘Non una di meno‘ per chiedere all’amministrazione “di non chiudere quei luoghi di autonomia, solidarietà e cultura che sono ‘i luoghi delle donne’ a Roma”. Erica Battaglia, delegata all’Assemblea romana del Pd: “Parliamo della Casa Internazionale delle Donne, il cui futuro resta incerto. Di Lucha y Siesta, la casa rifugio del Municipio VII. Dei centri donna L.I.S.A. e D.A.L.L.A. – ha aggiunto – Parliamo di sensibilità e spazi dove chi vive violenza e crede nella solidarietà tra donne trova luoghi di partecipazione, accoglienza e anche progettazione”. E ancora: “Non è questo che ci aspettavamo dalla prima sindaca di Roma – ha concluso – Da tutte noi sarà ricordata per aver chiuso gli spazi, anche politici, delle donne. Spazi che difenderemo, lo sappia. Perché prima di noi ci sono state le nostre madri e le nostre sorelle, le nostre amiche e compagne di lotte. E dopo di noi ci saranno le nostre figlie. Raggi ascolti e apra bene le orecchie oggi pomeriggio. Dica da che parte sta”. In piazza anche Stefano Fasina (LeU) che propone: “Il patrimonio immobiliare del Campidoglio e quello non strumentale delle sue società partecipate, a partire da Atac, deve essere vincolato a uso sociale e culturale”. E aggiunge: “Sul caso di Lucha y Siesta, dove le volontarie sostengono a 360 gradi le donne che hanno subito violenza, è quasi un anno che abbiamo presentato una proposta di Delibera consigliare per superare la Delibera 140/2015. E’ ora che la Giunta Raggi metta fine all’incertezza. Dal Campidoglio una nota dopo l’incontro sul futuro della Casa Internazionale delle Donne: “Oggi si è svolto il quarto incontro tra l’Amministrazione capitolina e le rappresentanti del Consorzio Casa Internazionale delle Donne finalizzato a trovare soluzioni e proposte per tutelare, valorizzare e rilanciare il progetto, che rappresenta un importante punto di riferimento e un patrimonio storico per la città. Gli uffici capitolini si attiveranno per esaminare la documentazione che verrà fornita dal Consorzio con l’obiettivo di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti di Roma Capitale e definire possibili scenari futuri volti a garantire la sostenibilità del progetto. Nelle prossime settimane si terranno nuovi incontri, anche nell’ottica di rilancio e rivitalizzazione della Casa delle Donne”