Roberto Burioni dice no a Matteo Renzi e non si candida con il Pd. Lo ha annunciato lo stesso medico dell’ospedale San Raffaele su Facebook con un lungo post nel quale spiega le ragioni del suo rifiuto alla proposta avanzata dal segretario dem. “Ho deciso di non candidarmi alle prossime elezioni politiche. Ma la mia battaglia contro l’oscurantismo e la superstizione che vuole farci piombare in un nuovo medioevo continua più forte di prima – dice Burioni – Grazie a Matteo Renzi per avermi onorato con la sua proposta”.

Divenuto famoso nell’ultimo anno per la sua battaglia in difesa dei vaccini, Burioni ha poi approfondito i motivi che lo hanno spinto a declinare la proposta di un seggio in Parlamento: “Posto che faccio già politica, che sono felice e onorato di fare politica e che voglio continuare a fare politica, mi sono però chiesto quale possa essere per me in questo preciso momento il modo più efficace e produttivo di farla – scrive – A questa domanda non è stato facile rispondere, ma alla fine ho ritenuto che la cosa migliore sia rimanere al di fuori del Parlamento, mettendo i miei studi scientifici e la mia capacità di comunicare a servizio di chiunque combatte per la verità contro le bugie“.

Il medico virologo spiega di far già politica: “Quando vi racconto che il vaccino contro il morbillo è sicuro ed efficace al 98% vi riporto dati scientifici, ma nel momento in cui dico che la vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria per lavorare in ospedale – ragiona – o che chi racconta la bugia del legame tra questo vaccino e l’autismo non dovrebbe avere spazio nei programmi televisivi e sui giornali non sto parlando più di scienza: parlo di politica”.

Poi l’affondo: “Spero di avere fatto la scelta giusta e spero che anche tutti voi sappiate farla, privilegiando nel prossimo voto chi combatte perché il nostro Paese non diventi la culla dell’oscurantismo e della superstizione – scrive – La mia scelta è stata molto difficile, la vostra al contrario è molto facile: i cialtroni che vogliono farci rimpiombare in un nuovo medioevo sono molto facili da riconoscere, e da evitare“.