Era stato presentato lo scorso ottobre, ma in Italia bisognerà aspettare ancora fino a metà febbraio. Il Surface Book 2 di Microsoft arriverà anche nel Belpaese, a partire da questa primavera, con in dotazione una tastiera con layout italiano: i preordini saranno aperti tra circa un mese.

La seconda generazione dell’ibrido notebook/tablet di Microsoft è attualmente prodotto in due dimensioni di schermo, 13,5 e 15 pollici, caratterizzate anche da piccole differenze nella scheda tecnica. La versione da 13,5″ (3000×2000) è disponibile sia con CPU Intel Core i5 Dual Core che con i7 Quad Core di ottava generazione, 8 o 16GB di RAM e nelle versioni dotate del processore più potente è presente una GPU GTX1050 di NVIDIA. Il modello da 15 pollici (3240 x 2160) invece è disponibile solo con CPU Intel Core i7 (8650U), 16GB di RAM e una GPU più potente rispetto al modello più piccolo, la GTX1060 con 6GB di RAM. Sia per il modello da 13,5″ che per quello da 15″ lo storage è affidato a SSD PCIe, con la possibilità di optare per uno dei tre tagli disponibili (256GB, 512GB e 1TB).

Non sono ancora disponibili informazioni riguardanti il prezzo per l’Italia del Surface Book 2. In altri paesi europei dove è già disponibile il modello da 13,5″ i prezzi partono da 1750 euro per la versione con i5 e da 2250 euro per quella con Core i7 e GTX1050.

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sei motivi per cui il nuovo algoritmo di Facebook ci danneggerà (tutti)

prev
Articolo Successivo

Apple, iPhone rallentati: “Con il nuovo aggiornamento di iOS sarà l’utente a scegliere se avere più prestazioni o più batteria”

next