Ha detto che l’immigrazione rischia di portare addirittura alla cancellazione della “razza bianca“. Una posizione estrema che ha ovviamente esposto alle critiche Attilio Fontana, il candidato della Lega alla poltrona di governatore della Regione Lombardia. L’ex sindaco di Varese ha tentato una mezza marcia indietro parlando di “lapsus, errore espressivo“, durante la sua intervista a Radio Padania. Una sorta di rettifica che non è stata evidentemente letta da Matteo Salvini. Il leader della Lega, infatti, ha fatto sue le parole del suo candidato rilanciandole. “Al governo normeremo ogni presenza islamica nel Paese. Esattamente come in tempi non sospetti ha sostenuto Oriana Fallaci, siamo sotto attacco, sono a rischio la nostra cultura, società, tradizioni, modo di vivere. È in corso un’invasione, a gennaio sono ripresi anche gli sbarchi. Il colore della pelle non c’entra e c’è un pericolo molto reale: secoli di storia che rischiano di sparire se prende il sopravvento l’islamizzazione finora sottovalutata”, dice il numero uno del Carroccio.

Vanno all’attacco dell’aspirante governatore della Lombardia, invece, gli esponenti del Pd. A cominciare dal candidato dem, Giorgio Gori. “Campagna elettorale: c’è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi. #FareMeglio si deve, senza isterismi e demagogia“, scrive su facebook il sindaco di Bergamo.  “Un candidato presidente che si lancia in dichiarazioni così deliranti intervistato da Radio Padania dimostra drammaticamente di non essere all’altezza della più importante regione del paese. E tutto questo è triste e pericoloso per la Lombardia e i lombardi prima di tutto”, dice il ministro dell’Agricoltura e vicesegretario del Pd Maurizio Martina “Questa sarebbe la destra moderata che dalla Lombardia vorrebbe poi governare il paese. Questa è una vergogna razzista“, attacca il capogruppo del Pd alla Camera, Ettore Rosato.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Attilio Fontana (Lega): “Razza bianca è a rischio. Dobbiamo ribellarci”. Dopo Berlusconi a destra è gara di xenofobia

prev
Articolo Successivo

Parlamentarie M5s, il 16 gennaio si apre il voto. In corsa ex al secondo mandato e new entry

next