Silvio Berlusconi va oltre Matteo Salvini e la Lega. Consapevole che la campagna elettorale si giocherà in gran parte sul tema dell’immigrazione, intervistato a Domenica Live il leader di Forza Italia compie un’operazione di stampo fortemente razzista che neanche il leader della Lega aveva mai tentato prima, basata su dati di cui non spiega la provenienza e della cui origine la conduttrice Barbara D’Urso non gli chiede conto.

A innescare il Cavaliere sull’argomento è la padrona di casa: “So che c’è un tema che ti (la conduttrice dà del tu all’ex premier, suo editore, ndr) sta particolarmente a cuore, quello della sicurezza”. L’aumento dell’insicurezza in Italia, risponde Berlusconi, è dovuto al fatto che si “è aggiunta criminalità di 476mila immigrati che per mangiare devono delinquere. La prima cosa che svaligiano in una casa è il frigorifero e ciò è causato dal modo con cui il nostro Paese non ha saputo rispondere all’immigrazione”.

Da dove prende Berlusconi il numero dei presunti criminali? In una prima ipotesi potrebbe averlo tratto da un lancio dell’agenzia Ansa del 23 novembre 2016, che riportava “dati dell’Agenzia Frontex, aggiornati al periodo gennaio-agosto 2016” e riferiti durante un convegno a Palermo “da Corrado Bonifazi dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le Politiche sociali Cnrsecondo cui “nel periodo 1997-2015” in Italia sarebbero arrivati “circa 475 mila richiedenti” asilo. Secondo un’altra ipotesi, l’ex premier potrebbe aver detto “466mila” e potrebbe aver fatto riferimento al dato contenuto nel Dossier immigrazione Idos/Unar del 2015, secondo il quale “nel 2014 il numero di disoccupati stranieri è di circa 466mila unità. In entrambi i casi dati non aggiornati e piegati da Berlusconi ai propri fini politici.

Ancora: “Nel 2010 l’immigrazione era di 4.400 persone in un anno – prosegue il leader di Forza Italia – l’anno scorso è sbarcato lo stesso numero di persone in un solo weekend”. Vero, ma Berlusconi era al governo anche l’anno successivo, quando soprattutto a causa delle Primavere arabe scoppiate nei Paesi del Nord Africa 62mila persone sbarcarono sulle nostre coste.

E di chi è la responsabilità di questa situazione? “Della sinistra, che ha firmato un accordo che prevede che tutti i migranti che arrivano nel nostro Paese rimangano qui”, afferma il Cavaliere riferendosi al trattato di Dublino. Le cose non stanno esattamente così: la Convenzione di Dublino venne firmato da 12 Stati membri della Comunità europea il 15 giugno 1990 con l’obiettivo di armonizzare le politiche in materia di asilo. La Convenzione venne poi sostituita dal Trattato di Dublino II, sottoscritto dagli Stati dell’Ue nel 2003  – per l’Italia proprio dal governo Berlusconi – poi modificato nel 2013 e rinominato Dublino III, firmato per l’Italia dal governo Letta.

Giocando in casa e senza domande degne di questo nome da parte della conduttrice, Berlusconi parla a ruota libera. E mette nel mirino quelli che secondo i sondaggi sono gli avversari più pericolosi alle politiche del 4 marzo: “Sono ancora qui a combattere perché c’è bisogno di me – spiega, riferendosi al Movimento 5 Stelle – oggi si è verificato un caso che ricorda quello del 1994 da vicino. Oggi c’è in campo formazione populista, ribellista, pauperista, quasi più pericolosa dei post comunisti del 1994. E’ quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio di uno sconosciuto di un socio defunto, cambiano parere da mattina a sera, capaci di seguire qualsiasi idea. Porterebbero Italia verso il vero disastro e al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante”.

Il padrone dell’azienda decide quindi di lasciare lo studio con una “frase shock“: “In questa situazione non andare a votare sia come suicidarsi”. “Questa volta – aggiunge – dall’altra parte c’è qualcuno di più pericoloso della sinistra. Ci sono questi signori che pensano di non andare a votare ma se a causa della loro assenza dalle urne vincessero” i 5s “si troverebbero tasse altissime. E’ nel loro preciso interesse, per non dare l’Italia non solo a chi non è preparato ma che porta invidia e odio verso chi è ricco”.