Nikki Haley, ambasciatrice degli Usa alle Nazioni Unite, ha twittato una minaccia alla vigilia del voto dell’Assemblea generale dell’Onu sulla risoluzione contro il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele. “All’Onu – ha scritto – ci chiedono sempre di fare e donare di più. Quindi, quando prendiamo la decisione, su volontà del popolo americano, su dove collocare la nostra ambasciata, non ci aspettiamo di essere presi di mira da quelli che abbiamo aiutato. Giovedì ci sarà un voto che critica la nostra scelta. Gli Usa prenderanno i nomi“. Dopo il voto in Consiglio di sicurezza, dove gli Usa erano riusciti a bloccare la risoluzione usando il potere di veto ma trovandosi contro tutti gli altri 14 membri, la Haley aveva usato un linguaggio simile: “E’ un insulto e un affronto che non dimenticheremo“.

La mozione, presentata dall’Egitto in Consiglio di sicurezza e bocciata a causa del veto Usa, verrà votata giovedì in sessione straordinaria dall’Assemblea generale dell’Onu. Per essere approvato, il testo richiede una maggioranza dei due terzi dei voti. In Assemblea generale non ci sono paesi con diritto di veto ma l’organo non ha potere di rendere una risoluzione vincolante. In ogni caso gli Usa rischiano un nuovo e pesante isolamento, dopo quello subito in Consiglio di sicurezza.

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