La battaglia sulla riforma degli assegni parlamentari e del ricalcolo dei vitali già maturato per ex deputati e senatori e per i parlamentari di lungo corso, si arena e molto probabilmente non se ne farà più nulla in questa legislatura. Tra i soddisfatti c’è Ugo Sposetti, senatore dem e fiero oppositore al Ddl Richetti.
“Non condivido quello che hanno fatto, perché lo hanno fatto nella convinzione che la Corte costituzionale avrebbe bocciato quelle norme approvate alla Camera – svela Sposetti, che aggiunge – era solo una campagna per stare sulla stessa lunghezza d’onda del M5s”. Poi il senatore attacca la segreteria Pd targata Matteo Renzi:  “Chi gioca con le istituzioni, come sta facendo il gruppo dirigente ristretto del Pd in questi giorni, non ha diritto alla cittadinanza politica. Non si gioca con le istituzioni. Il Parlamento si difende”.
Quanto alle dichiarazioni provenienti dal Nazareno, secondo cui basterebbe una delibera del Senato per modificare lo status quo sui vitalizi, Sposetti, smonta questa ipotesi: “La delibera non basta”, e dunque il ‘pressing su Grasso‘ sarebbe solo una manovra per attaccare il presidente del Senato in campagna elettorale, in quanto neo leader di ‘Liberi e uguali? “E io che devo fare? Questa ‘battaglia’ se la giocano loro con Grasso”. “Renzi? Io mi auguro il Pd prenda alle prossime elezioni il 50% – conclude Spostetti – ma se fanno così è dura”.