Ancora maltempo sull’Italia: la perturbazione atlantica che da questa mattina ha raggiunto l’Italia porterà nelle prossime ore nuove piogge e nevicate sulle regioni settentrionali e sarà seguita dall’arrivo di aria calda e instabile dall’Africa che determinerà aumento della ventilazione, rialzo delle temperature e piogge al centronord. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione Civile ha emesso una nuova allerta meteo che integra ed estende quella diffusa ieri: sono previste, a partire dal pomeriggio di domenica 10 dicembre, nevicate al di sopra dei 200-400 metri e con sconfinamenti fino a quote di pianura sul Piemonte, – dove è stata diramata l’allerta per il rischio di pioggia congelante – in estensione al Friuli Venezia Giulia, dove la quota neve sarà in rialzo dal primo mattino di domani fino a 1000 metri.

In Ligura, dove l’allerta meteo è la più alta, quella rossa, il gelo sui binari e sulla linea elettrica ha bloccato un treno Thello tra Milano e Nizza sui Giovi alla stazione di Piano Orizzontale. A bordo circa 400 persone, senza riscaldamento. Il guasto si è verificato intorno alle 17. Poi dopo le 21 il convoglio è stato agganciato da un locomotore che lo ha trainato fino al capoluogo ligure da dove riprenderà il viaggio verso la Francia.

Il maltempo continuerà anche domani. Piogge e temporali, localmente anche molto intensi e accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento, sono invece attese a partire da lunedì mattina su Lombardia, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo e Molise. Il Dipartimento ha anche valutato per la giornata di domani una allerta rossa per rischio idrogeologico sui bacini di levante in Liguria e su Valdarno inferiore, Versilia e Reno e su tutti i bacini del Serchio, Bisenzio e Ombrone in Toscana. Allerta arancione, invece, su bacini liguri centrali, sull’Emilia centro-occidentale e in Lombardia sulle aree alpine e prealpine centro-orientali.

Milano – Il Comune ha disposto un monitoraggio permanente da parte del Centro Operativo Comunale in via Drago, attivo dalle 12, che sarà in costante contatto con le centrali di tutti gli altri enti interessati. Le società Amsa e Atm mantengono lo stato di allerta e sono pronte ad attivare le procedure per intervenire in caso di presenza di ghiaccio su strada. Pronta anche la pulizia dei marciapiedi prospicienti le case di edilizia popolare gestite da MM e anche ad Aler sarà comunicata l’allerta.

Piemonte – Su gran parte del Piemonte l’allerta è “gialla“, con rischi di pioggia congelante sul sud della regione. Dalle vallate alpine, dove le precipitazioni sono già iniziate questa mattina, la quota neve dovrebbe abbassarsi fino in pianura. La ‘criticità ordinaria’ esclude le pianure settentrionale e torinese, i disagi alla viabilità dovrebbero invece comprendere tutte le vallate e la pianura compresa tra le province di Torino e Cuneo. La neve cadrà fino a 100 metri di altitudine, ma domani dovrebbe trasformarsi in pioggia fino a 2.000 metri sulle Alpi cuneesi. A Torino – informa la Polizia Municipale – potranno accumularsi al massimo 5 centimetri di neve, 10-20 in collina, ma dalla serata di domani sarà pioggia anche sulle alture sopra il capoluogo piemontese.

Liguria – La più alta allerta meteo, quella “rossa”, è stata lanciata dalla Protezione civile in Liguria per piogge diffuse e temporali per domani nel levante, da Portofino (Genova) fino alla Spezia. L’Allerta è media nel Ponente dalla mezzanotte di lunedì 11 e rossa nel Levante fino alla mezzanotte di domani. Le scuole resteranno chiuse da Portofino allo Spezzino. La neve è arrivata fino a 300 metri sul livello del mare nell’entroterra Spezzino, dove nelle strade di valico continua ancora a nevicare. Gran parte dei Comuni hanno confermato la chiusura di tutti gli asili e scuole per domani. Lezioni sospese anche per gli istituti superiori. In mare attenzione alle mareggiate, la cui particolare intensità è confermata dagli ultimi aggiornamenti modellistici e al rinforzo dei venti meridionali fino a burrasca.

Toscana – Allerta rossa in Alta Lunigiana e scuole chiuse a Pistoia. In quest’ultimo comune, “per chi abita nelle zone più a rischio, quelle lungo i corsi d’acqua, si raccomanda una particolare attenzione”, avverte l’assessore alla protezione civile del Comune di Pistoia, Alessio Bartolomei. Istituti scolastici chiusi dopo la proclamazione dell’allerta rossa, anche in diversi comuni della provincia di Lucca e in Versilia, come a Pietrasanta, Viareggio e Camaiore.

Allerta per le valanghe – La Protezione Civile ha emesso “allerta arancione” di moderata criticità per rischio idrogeologico localizzato su Emilia Romagna, Liguria, Toscana. In montagna aumenta il pericolo valanghe che sarà forte o marcato sulla Alpi Graie e sulle Alpi Occidentali. Accumuli di un certo rilievo sono previsti solo nelle parti più alte delle valli occidentali, presso i confini con Francia e Svizzera.

La settimana – Da martedì sull’Italia e sul Mediterraneo si assisterà a un periodo caratterizzato da una grande variabilità: saranno ancora possibili precipitazioni principalmente sull’estremo Nord-Est, sulle regioni centrali (specie sul versante tirrenico) e sul nord della Sardegna. Le temperature resteranno relativamente miti al Centro-Sud. Venti meridionali ancora intensi ma progressivamente in attenuazione. Mercoledì ancora qualche fenomeno residuo al Centro, ampie schiarite sulle regioni settentrionali e all’estremo Sud. Temperature in lieve calo al Centro-Nord. Nell’ultima parte della settimana, probabilmente, transiterà ancora una perturbazione ancora una volta più attiva al Nord-Est e sui settori tirrenici.