Sono diverse centinaia i partecipanti alla manifestazione antifascista, organizzata dal Partito Democratico dopo l’irruzione di un gruppo di skinheads nella sede dell’associazione ‘Como senza frontiere’. Sul lungolago di Como sono arrivati il segretario del Pd Matteo Renzi, la presidente della Camera, Laura Boldrini, la segretaria della Cgil Susanna Camusso e tutti i ministri dem. All’iniziativa hanno aderito anche Mdp, Campo Progressista e l’Anpi che interverrà dal palco – dove in apertura è risuonata Bella Ciao – con la sua presidente Carla Nespolo. Al microfono, oltre alla responsabile di ‘Como senza frontiere’, si sono alternati associazioni e studenti nella lettura di brani di Piero Calamandrei e Primo Levi.

“Pd vuole immigrazione fuori controllo”
Mentre il ministro dell’Agricoltura e vice-segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, secondo cui i partecipanti sono 10mila, parla di “pericolo” nella “sottovalutazione” dell’estrema destra, la Lega continua a difendere il blitz del Veneto Fronte Skinheads. Dopo aver più volte derubricato il gesto negli scorsi giorni, Matteo Salvini ha attaccato la marcia antifascista: “In piazza oggi con il Pd a Como c’è chi sostiene l’immigrazione fuori controllo – dice il leader della Lega – domani a Roma con noi in piazza Santi Apostoli ci sarà chi è per un’immigrazione controllata e per una maggiore attenzione per le priorità degli italiani”. Anche il deputato leghista Matteo Grimoldi, segretario lombardo del Carroccio, prende le distanze dalla manifestazione di condanna dell’irruzione: “È contro un volantino letto da 13 skinheads”.

Forza Nuova: “Skinheads? Atto pacifico”
Un distinguo simile a quello fatto da Francesco Storace, presidente del Movimento nazionale per la sovranità: “Il fascismo, in realtà, ha modernizzato l’Italia nei vent’anni in cui è stato al potere – dice – Che cosa c’entrano le gesta di qualche ragazzotto che dà fiato ad un antifascismo malandato e parruccone non è dato di sapere”. Al suo fianco anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, che sempre a Como e in contemporanea con la marcia tiene un convegno in un hotel: “Siamo qui in mobilitazione completa contro il Pd e contro il gruppo di Repubblica e l’Espresso che sono la parte strutturale del clima di odio nei nostri confronti fatto di continue provocazioni”. Secondo Fiore, “quello di Veneto Fronte Skinhead è stato un atto pacifico, una manifestazione contro il business dell’immigrazione”.

Boldrini: “Clima assolutorio”. Orlando: “Negazionismo”
Alle frasi della Lega e di Storace risponde indirettamente la presidente della Camera, per la quale “bisogna ripartire dalla nostra storia”. La liberazione dal nazifascismo, dice Boldrini, “non fu un evento ‘di parte’, ma un atto corale dell’Italia che si ribellava al regime per riprendersi la libertà“, quindi “tutte le forze politiche democratiche dovrebbero fare fronte comune contro chi si richiama a quel regime che fu di sopraffazione, di annientamento dei diversi, di discriminazione nei confronti delle donne”. Di fronte ai rigurgiti neofascisti delle scorse settimane, dal blitz contro l’associazione di migranti all’assalto sotto la sede di Repubblica da parte di Forza Nuova, continua Boldrini promuovendo la legge Fiano, “mi sorprende che qualcuno possa considerare il fascismo una cosa non pericolosa” e “trovo molto preoccupante che ci sia chi non considera un problema la propaganda fascista”.

“In alcuni ambienti del nostro Paese – aggiunge Boldrini – si è creato un clima assolutorio, si è raccontata la storia falsa di un fascismo buono finché non ha incontrato il nazismo cattivo. Ma il fascismo è stato da sempre violenza, aggressione, privazione della libertà. Chi invoca oggi quel regime non conosce la storia”. Tutto questo, conclude, “attecchisce per la fragilità culturale che c’è, per la mancanza di prospettive che alimenta la paura. È la paura a far perdere lucidità”. Di sottovalutazione parla anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che ha partecipato al raduno con un fazzoletto dell’Anpi al collo: “Soltanto chi non vuole vedere – dice – non vede che c’è un clima di sottovalutazione e negazionista, che aiuta a ritenere normali episodi che normali non possono essere considerati”.

Martina: “Sottovalutazione”. Cgil: “Squadrismo fascista”
Di “sottovalutazione” parla anche Martina, che sottolinea come il Pd sia a Como “per denunciare quello che sta accadendo”. Poi rilancia sull’approvazione dello Ius Soli, calendarizzato in coda ai lavori del Senato: “Ci sono le condizioni per arrivare a votarlo e votare sì. Il Pd c’è”, assicura. All’appello ha risposto anche la Cgil, presente a Como con la segretaria Susanna Camusso: “Mi pare sia evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati – dice la leader sindacale – Intanto non sono applicate le leggi. Siamo un Paese che ha nella Costituzione il divieto della ricostruzione del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire sono ragazzate mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso”.

Fassino contro M5s: “Qui nessuno strumentalizza”
Alla manifestazione è assente il Movimento Cinque Stelle. Sabato Luigi Di Maio aveva spiegato che “su quei fatti abbiamo già espresso la nostra condanna: non c’è bisogno di partecipare a quella manifestazione”, parlando di “strumentalizzazione del Pd”. Al candidato premier pentastellato risponde Piero Fassino: “Qui non si strumentalizza nulla. Questa è una manifestazione di popolo democratico. Mi auguro che Di Maio come Salvini abbiano la consapevolezza che democrazia è un bene comune, non di parte e quando è in pericolo bisogna unirsi per difenderlo”. Di “errore clamoroso” da parte degli assenti parla anche la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.