Istigava le ragazze a diventare anoressiche, così è stata denunciata dalla Polizia di Stato di Ivrea una blogger 19enne di Porto Recanati, nelle Marche. La denuncia è partita dalla madre di una quindicenne che frequentava il blog e seguiva i consigli per dimagrire velocemente sulla base di un modello di donna anoressico.

Ciò che si trova sui siti ProAna e ProMia è allucinante: ci sono tabelle con le calorie degli alimenti, metodi per poter vomitare subito dopo i pasti, pasti alternativi e metodi pericolosi per perdere rapidamente peso fino ad arrivare all’autolesionismo. Da anni si cerca una soluzione per poter chiudere queste pagine su Internet che trovano tantissimo seguito specie tra le giovanissime. Con l’arrivo dei social network ai blog, si sono aggiunti anche gruppi su Facebook, immagini con hashtag come #thinispiration o #ana su Instagram e Twitter.

La formula è sempre più o meno la stessa: la persona che gestisce il blog pubblica la perdita di peso costantemente e giornalmente posta consigli su come evitare di indurre calorie nel proprio corpo. Una vera corsa al massacro fisico che porta a danni alle volte irreparabili. I followers a loro volta postano i loro progressi verso questo dimagrimento estremo incitandosi e supportandosi.

Molte sono le proposte di legge avanzate in questi anni dalla classe politica per far sì che questi portali vengano chiusi ma ad oggi non c’è ancora una legge attiva. Nel frattempo solo Instagram, come social network, banna periodicamente immagini come queste. Per un sito che viene oscurato, ce ne sono migliaia che continuano nella loro attività indisturbati coinvolgendo anche utenti di età molto bassa. Denunciare non serve più, ora serve agire.