“Accettavo le botte, gli insulti, le minacce. Credevo che il suo fosse amore”. Laura Tangherlini, giornalista di Rai News, denuncia le violenze subite dal suo ex compagno, un uomo di origini libanesi conosciuto durante un viaggio di lavoro a Beirut. “Tutto era assurdo. Lui non mi capiva, io restavo lì. Mi sentivo incatenata a lui, mi facevano credere che il suo fosse amore o al massimo gelosia”. In realtà, l’uomo ha picchiato la donna per tre anni. “Mi facevano pensare che ero io a sbagliare e meritare le sue reazioni”. La giornalista, 35 anni, ha trovato il coraggio di raccontare le violenze subite pubblicando un lungo post sul suo profilo Facebook, inserendosi sulla scia delle testimonianze pubblicate dopo il caso Weinstein, il produttore della Miramax accusato di molestie sessuali da decine di attrice e donne di Hollywood.

Il messaggio è stato pubblicato il 25 novembre, ed è stato ripreso da tutti i principali quotidiani nei giorni seguenti. Una confessione dove si legge di come la relazione amorosa fosse diventata un rapporto morboso che incatenava e paralizzava la giornalista: “La violenza domestica è toccata anche a me. I momenti di passione e chimica infinite,uniti a quelli in cui mi faceva sentire una principessa, mi trattenevano incatenata a lui”. La donna viveva accettando tutti i soprusi del compagno, senza riuscire a reagire, anche dopo aver capito che la relazione aveva avuto una deriva sbagliata: “Ho capito che si trattava di controllo, ossessione, egoismo, totale manipolazione. Eppure, anche a quel punto, non riuscivo a spezzare le catene. Ero come paralizzata, confusa e tanto infelice. Cosi accettavo le botte, gli insulti continui, i ricatti, le vendette, le minacce“. L’uomo accusava la Tangherlini di comportamenti e fatti mai avvenuti: “Mi accusava di azioni, atteggiamenti e pensieri mai esistiti. Ero stretta tra la paura che mi ammazzasse e quella che mi lasciasse”. E addirittura le chiedeva di mostrare l’anello di fidanzamento durante le interviste: “Mi minacciava mentre ero in onda e mi accusava di flirtare con i telespettatori”.

La donna ha cominciato così a vivere nel terrore: “Pensavo di tornare a casa e trovare la casa sottosopra o derubata. Non potevo telefonare ai miei genitori, il mio telefono non poteva mai essere occupato”. La giornalista aveva trovato la forza di denunciare il suo compagno, ma ogni volta che queste venivano notificate, la reazione dell’uomo la portava a ritirare tutto. Gli stessi amici e famigliari le chiesero di fare una scelta tra lui e loro: “Scelsi lui e rimasi sempre più sola”. Alla fine, la donna è riuscita a scappare definitivamente. “Solo di una cosa gli sono grata: quei tre anni di infernali montagne russe mi hanno fatto capire una cosa. Non può essere il sesso il punto dell’essere amate, ma essere rispettate e tutelate, è poterti fidare davvero di chi hai accanto e poter essere se stessi, senza dover temere conseguenze per tutto”.