“Ho vissuto con dolore il fatto che il presidente del Senato abbia lasciato la tessera del Pd e mi dispiace, non dobbiamo fare polemiche con la seconda carica dello Stato. Ma non possiamo accettare che si dica che la fiducia è un atto di violenza”. A dirlo nel corso dell’ultima giornata di lavori alla conferenza programmatica del PD il Segretario Matteo Renzi. ”No a un vocabolario da ultra’ – ribadisce l’ex Premier – non è violenta la fiducia, non è vigliacco chi non la pensa come te, non è eversiva una mozione parlamentare approvata con il parere del governo”. Poi il Segretario dei Dem si rivolge al pentastellato Alessandro Di Battista. “Non permettiamo a nessuno di insultare Giorgio Napolitano come ha fatto Di Battista, perché c’è un limite alla decenza e chi da del vigliacco al Presidente Emerito quel limite lo ha superato”

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Forza Europa, in arrivo una nuova lista? Della Vedova: “Sì a soggetto europeista”. Ma Letta e Calenda frenano

next
Articolo Successivo

Pd e larghe intese, Renzi: “Non mettiamo veti nei confronti di nessuno, importano di più i voti”

next