Sarà un “Muro della speranza”, pagato con i soldi delle royalty che Eni versa alla Regione Basilicata per l’estrazione del petrolio in Val d’Agri. Costo: 180mila euro. Duecento metri quadrati di superficie per illustrare la storia della Lucania. Al centro, l’immagine che evoca la proclamazione di Matera come Capitale europea della cultura 2019 e quella “della stretta di mano tra il governatore lucano Marcello Pittella e il magnate egiziano Naguid Sawiris (ceo di Orascom) a suggellare l’avvio del progetto We are the people”, siglato lo scorso anno e rimasto ancora sulla carta.

La delibera per lo stanziamento dei fondi risale allo scorso settembre ed è stata avallata dal dipartimento Programmazione e finanze della Regione Basilicata. Ma dei dettagli del progetto stilato dai funzionari, la giunta e lo stesso Pitella, giurano dagli uffici regionali, non erano a conoscenza. L’idea del murales per celebrare il governatore ha però fatto infuriare il capogruppo di Ld-Fdi Gianni Rosa che parla di “autoesaltazione di Pittella”, definito “Kim Jong Un Marcello”.

Secondo il dipartimento Programmazione e finanze quel murales lungo 100 metri e alto circa due – con o senza l’immagine del governatore lucano al centro – dovrebbe portare centinaia di studenti anche da fuori regione a Rivello, un comune a pochi chilometri da Lauria, paese natale di Pittella. Per realizzarlo è previsto l’arrivo in Basilicata di writers italiani e internazionali, chiamati a dipingere “una struttura dal grandissimo valore simbolico per i giovanissimi protagonisti del nostro tempo”.

Adesso, però, è arrivata la marcia indietro sulla presenza del ritratto del presidente della Regione. Per Rosa sarebbe stato “assurdo e imbarazzante costringere gli alunni lucani a partecipare alla autoesaltazione della figura di Pitella”. Una “buffonata”, la definisce il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, invece di “rappresentare i tanti giovani costretti a emigrare, proprio per la politica clientelare del governatore”. Dopo che il consigliere ha sollevato il caso, l’ufficio Programmazione – ribadendo il “valore didattico e pedagogico dell’iniziativa” – ha “espressamente richiesto chiarimenti e modifiche sui contenuti delle immagini previste, che dovranno essere in linea con il carattere sobrio e del tutto lontane da qualsiasi personalismo”. Il murales deve ancora essere dipinto, chissà se gli studenti arriveranno. Intanto Pittella è già stato cancellato.