Lei aveva deciso di andarsene di casa con i figli. Si era fatta accompagnare da un vicino nella stazione di Noyon, a nord ovest di Parigi, per prendere un treno. Il marito, poliziotto, li ha seguiti e alle 11:30 di domenica mattina ha sparato e ucciso sia la moglie sia due dei bambini, di 3 e 5 anni. Illesa la gemellina. Poi l’uomo, che con la moglie aveva altri due figli più grandi, si è suicidato. Le forze dell’ordine hanno quasi subito escluso che l’episodio avesse una matrice terroristica, e con il passare delle ore hanno ricostruito la vicenda.

L’uomo era un funzionario di polizia alla Prefettura della capitale francese. Secondo la polizia, in mattinata i coniugi avevano litigato pesantemente, tanto che erano state chiamate le forze dell’ordine. Poi la donna aveva deciso di andarsene con i figli e un vicino l’aveva aiutata a raggiungere la stazione con tre dei 5 figli.  “L’autore di questi assassini è un funzionario di polizia in forza alla prefettura di Parigi – ha annunciato la procuratrice della repubblica di Compiegne, Virginie Girard – sembra non abbia sopportato l’annuncio della moglie della sua intenzione di lasciarlo”.

Era “molto calmo”, dicono i testimoni. In particolare un vicino, che si è offerto di accompagnare la donna alla stazione facendo due viaggi, il primo con i tre figli più piccoli. “Contro la donna – ha detto la procuratrice – ha esploso diversi colpi di pistola, poi ha rivolto l’arma contro i figli”. La polizia non ha ancora appurato se il funzionario loro collega abbia usato l’arma di servizio per la strage. Vicino all’uomo c’era un testimone, che all’inizio era stato scambiato per il killer. Sembra sia un conoscente del poliziotto. Dopo la sparatoria ha fatto perdere le tracce e gli inquirenti, in serata, lo stanno ancora cercando.

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