La polemica di Salvini contro Mattarella? Io non entro proprio in questo scontro. Questa non è una partita di calcio, qui stiamo sempre a commentare le polemiche sulle frasi“. Sono le parole del deputato M5S, Luigi Di Maio, ospite a Omnibus (La7) assieme al parlamentare Alessandro Di Battista e al candidato pentastellato alla presidenza della Regione Sicilia, Giancarlo Cancelleri, a proposito dell’attacco del leader della Lega al presidente della Repubblica sull’accostamento tra i minatori italiani morti 61 anni fa nella miniera di Marcinelle e gli immigrati che sbarcano in Italia. Di Maio puntualizza: “Noi del M5S non abbiamo mai avuto problemi con Mattarella quando siamo stati in disaccordo con lui sulle leggi che ha firmato. Per noi resta un arbitro super partes. Quando Salvini attacca Mattarella per fare notizia, non gli do un assist per fare notizia di nuovo. Quello di Salvini è solo un modo per avere un po’ di visibilità, ma intanto i problemi dell’immigrazione restano nel Mediterraneo. E non si può pensare di risolvere i problemi della gente facendo qualche slogan o lanciando qualche frase”. E aggiunge: “Io voglio sapere se i partiti, dalla Lega al Pd, sono disponibili ad aprire l’Aula ad agosto e a votare la legge Bonafede per mettere a bordo delle imbarcazioni nel Mediterraneo la polizia giudiziaria.Minniti, né Delrio, né Salvini hanno dato una soluzione concreta. Noi le soluzioni le abbiamo proposte, ma nessuno le ha adottate. Io tre mesi fa, per aver lanciato l’allarme sulle Ong, sono stato definito razzista, populista, qualunquista. Adesso il governo Gentiloni ha capito che c’è un problema. Non vogliamo scuse, ma pretendiamo soluzioni”

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