Ancora un altro intervento caustico del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sul tema dei vitalizi, nel corso del suo appuntamento settimanale su Lira Tv, oggi giunto alla pausa estiva. Stavolta i dardi dell’esponente Pd sono diretti anche contro il suo partito. E ribadisce, come nella scorsa puntata: “Di fronte alle grandi questioni che riguardano l’Italia, il dibattito politico nel Parlamento è ridotto a poca cosa. E’ una delle prove di quanta ipocrisia e idiozia abbiamo nel nostro Paese e di quanta sia profonda l’abitudine di prendere in giro l’Italia. Stiamo parlando di vitalizi, ma nessuno dice che non esistono più”. E ripete i suoi attacchi ai consiglieri regionali del M5S: “Siccome hanno detto per anni che chi fa politica deve guadagnare 2mila euro al mese, io con una legge regionale approvata a gennaio ho offerto ai 5 Stelle la possibilità di essere coerenti. Pensate che qualcuno di loro abbia mandato una lettera per comunicare non la rinuncia a tutta l’indennità, ma alla metà o al 20% o al 1%? Nessuno. E questo conferma che una cosa è la demagogia, un’altra cosa è il comportamento concreto”. E aggiunge: “Quello che mi sconvolge è che a livello nazionale nessuno ha pensato di fare la stessa cosa della Campania. Avrebbero dovuto organizzare in maniera seria una pensione integrativa, garantendo il controllo pubblico sul versamento dei contributi, e poi approvare un articolo come quello della nostra Regione, e cioè ogni parlamentare è libero di rinunciare a tutto. E invece no: demagogia quanta ne volete e poi Luigino Di Maio si mette in tasca 13mila euro netti al mese. E uno della mia età può sopportare ancora a lungo tutte queste imbecillità? Si fa veramente fatica a seguire la vita pubblica di questo Paese per il livello di cialtroneria e di ipocrisia che dilaga”. Poi il monito al suo partito: “Sbaglia il Pd quando immagina di contrastare la demagogia, scendendo sullo stesso piano su cui si sono collocati i dirigenti del M5S. Ma quelli lo possono fare, tanto a Grillo che gliene frega della pensione integrativa? C’ha la villa a Marina di Bibbona, c’ha un’altra villa a Genova, si fa le ferie in Costa Smeralda, poi se ne va a Malindi. E dopo, quando gli capita, viene in Italia a divertirsi un po’

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