Un blitz anti ambulanti immigrati sulla spiaggia di Ostia con tanto di fratini con la scritta Casapound. È accaduto ieri sul litorale romano, a Ostia dove la scena è stata ripresa da un video pubblicato poi su Facebook. “I venditori abusivi -spiega nel video Luca Marsella, responsabile di Cpi sul lido di Roma – oltre a cianfrusaglie di dubbia provenienza, vendono anche bibite facendo concorrenza sleale ai legittimi concessionari delle strutture che invece sono sovente tartassati da controlli di vigili”. I militanti di Casapound erano circa una quindicina. “Mentre il M5s e la commissione prefettizia parlano di spiagge restituite alla legalità, in realtà la chiusura dei chioschi di Ostia ponente, e degli annessi servizi, ha favorito solo il degrado e l’abusivismo” ha aggiunto Marsella, responsabile locale del movimento e futuro candidato presidente alle prossime elezioni municipali, dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose nell’inchiesta su Mafia Capitale. “Dopo diverse segnalazioni dei cittadini e a poche settimane dalla riqualifica di queste spiagge siamo intervenuti nuovamente – continua- la nostra passeggiata di riqualifica si è svolta fino al porto e non abbiamo potuto non notare la pessima idea dell’amministrazione capitolina di posizionare i bagni chimici su strada. Ennesimo scempio evitabile quando sarebbe bastato riaprire i bagni già esistenti delle strutture chiuse”.  Episodio, quello di domenica, bocciato dal prefetto Domenico Vulpiani. “Sono atti di forza che non possono essere tollerati – ha dichiarato  Faremo una segnalazione alle forze di polizia competenti. Sono iniziative politiche e strumentali. Esiste piano di controlli della polizia locale d’intesa con la capitaneria di porto” che riguarda i 18 chilometri circa di litorale”.

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