Non si placa lo scaldalo sulle presunte influenze esercitate dalla Russia sulle presidenziali Usa. Stando a nuovi documenti della Nsa, hacker russi avrebbero attaccato almeno uno dei fornitori di software per le elezioni americane prima del voto nelle presidenziali lo scorso autunno. I documenti classificati sono stati pubblicati dal sito Intercept e mostrerebbero che l’azione degli hacker russi è penetrata nel sistema elettorale americano più di quanto fosse emerso fino ad ora. Non emerge tuttavia dagli stessi documenti dell’agenzia federale Usa se l’intervento abbia avuto un effetto sull’esito del voto.

Il rapporto classificato della Nsa citato da Intercept è datato 5 maggio 2017, analizza informazioni ottenute dall’agenzia di intelligence di recente e si riferisce al tentativo durato un mese con obiettivo alcuni elementi dell’infrastruttura elettorale degli Stati Uniti, stando a quando scrive lo stesso sito. Il dossier non contiene tuttavia materiale ‘grezzo’, ovvero le informazioni di intelligence originarie su cui il rapporto si basa, precisa Intercept che lo ritiene però comunque uno spaccato raro sul materiale a disposizione dell’Nsa circa le presunte interferenze russe.

Per la fuga di notizie il dipartimento di Giustizia Usa avrebbe incriminato una donna di 25 anni, professionista impiegata del governo federale e con accesso a documenti top secret, con l’accusa di aver passato informazioni classificate ad una testata giornalistica online. Lo riferiscono i media Usa, identificando la donna come Reality Leigh Winner, di base in Georgia.

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