“Sono arrivato all’ultima tappa di questo calvario. Sono pronto a bere la cicuta. Mi dimetterò comunque”. Così il senatore Augusto Minzolini, condannato in via definitiva per peculato con interdizione, ha concluso il suo discorso in Aula a Palazzo Madama, auto-assolvendosi dalle accuse, prima che fosse lo stesso voto del Palazzo a salvarlo dalla decadenza. Un verdetto arrivato grazie al “soccorso” del Pd: 19 dem più altri 24 assenti hanno respinto la relazione della Giunta che chiedeva la sua estromissione dal Senato. Ora Minzolini, al di là delle “promesse”, potrà giovare di tempi lunghi, prima di un altro voto dell’Aula sulle dimissioni. Le stesse che per prassi vengono respinte, almeno per la prima volta. 

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Senato salva Augusto Minzolini. L’esultanza di Forza Italia dopo la decadenza bocciata

next
Articolo Successivo

Consip, Cuperlo: “Se Lotti dice il vero, Marroni non può restare al suo posto”

next