Dopo lo sciopero di quattro giorni della ormai sua ex redazione per lo scandalo che ha travolto il Sole 24 Ore torna a parlare il direttore (in aspettativa) Roberto Napoletano. Secondo la Procura di Milano il giornalista, indagato per false comunicazioni sociali al mercato, ha gonfiato i dati sulle vendite delle copie digitali e su una parte di quelle cartacee. “Sono tranquillissimo e molto molto amareggiato – afferma alla telecamere del Fattoquotidiano.it -. Sarà facilissimo dimostrare la mia totale correttezza perché non mi sono mai occupato di gestione ma ho fatto sempre il direttore”. Quindi non sapeva niente dei dati gonfiati? “No” risponde a bassa voce.

Ma i giornalisti del “Sole” sono sul piede di guerra: c’è chi parla di direzione più devastante nella storia del giornale economico più importante d’Italia e chi semplicemente sostiene che Napoletano dovrebbe vergognarsi. Alle accuse degli ex colleghi il giornalista risponde così: “Io sono la persona più trasparente e ho dato la vita per quel giornale, amo quel giornale”. Poi s’infila in un palazzo e si rifiuta di rispondere ad altre domande.

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