La candidata sindaca del Movimento 5 stelle a Monza scelta con 20 voti dagli utenti in rete, il Partito democratico parte all’attacco: “Con quale faccia criticano le nostre primarie?”. La notizia è stata pubblicata dal blog di Beppe Grillo l’8 marzo scorso: dopo le consuete elezioni online (le Comunarie) i grillini hanno deciso che Doride Falduto, avvocata di 37 anni, sarà il volto che correrà alle prossime amministrative della città lombarda (122 723 abitanti). Dietro di lei si è classificato Danilo Giovanni Sindoni con 17 voti, in una votazione che ha visto 66 partecipanti in totale.

Alle Comunarie possono votare gli iscritti al Meetup della zona interessata ed è una modalità di scelta del candidato non obbligatoria, ma che viene utilizzata nel caso in cui ci siano più persone disposte a presentarsi alle elezioni. Una volta annunciato il risultato, su Twitter i democratici hanno dato il via alle polemiche, criticando la scarsa partecipazione. “Io ho preso 2104 voti alle primarie. #perdire”, ha scritto la senatrice Magda Zanoni. Stesso concetto espresso dal collega Stefano Vaccari: “La democrazia partecipata della Casaleggio associati è sempre molto interessante”. E poi Francesca Puglisi: “Criticano le nostre primarie, ma con quale faccia? #tuttomoltobello”. Il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini aggiunge: “È successo veramente, non è una #fakenews”. Infine il deputato renzianissimo Ernesto Carbone: “Sette candidati”, scrive in una nota, “sessanta votanti e con 20 click fai il candidato sindaco a 5 stelle alle amministrative di Monza. Insomma questo è il concetto di partecipazione democratica ai tempi della Casaleggio associati. Le vie del web sono infinite ma quelle che passano dal sacro blog invece pare proprio di no”.

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