Empatia e concretezza sono i criteri per i regali di Natale perfetti. Secondo un nuovo studio infatti, chi fa un regalo tende a concentrarsi troppo sul momento dello scambio del dono, mentre chi lo riceve tende subito a pensare agli aspetti pratici e a come potrà utilizzarlo in futuro.

“Ci scambiamo doni con le persone nel tentativo di renderle felici e rafforzare i nostri rapporti con loro“, ha spiegato Jeff Galak Carnegie Mellon, ricercatore della University Tepper School of Business e co-autore della ricerca apparsa su Current Directions in Psychological Science, rivista della Association for Psychological Science. “Di fatto però – aggiunge – spesso assistiamo a una mancata corrispondenza tra i processi di pensiero e le motivazioni dei donatori e dei destinatari”.

Di qui l’idea dei ricercatori di approfondire questo aspetto. “Quello che abbiamo trovato – prosegue – era che il donatore tende a orientarsi su un dono che possa generare esclamazione di gioia e stupore nel momento stesso della consegna, mentre il destinatario è più interessato a un dono che fornisca valore nel tempo”. In altre parole, magari un’aspirapolvere o un biglietto a teatro, potrebbero essere a buon diritto in cima alla lista dei regali perché saranno apprezzati a lungo termine. Fondamentale però, per capire se sia meglio l’una o l’altra, è anche focalizzarci ed “entrare in empatia” con chi lo riceverà.

Fatto for future - Ricevi tutti i giovedì la rubrica di Mercalli e le iniziative più importanti per il futuro del pianeta.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Meningite, studentesse morte infettate dallo stesso batterio. Gli esperti: “Nessuna emergenza”

next
Articolo Successivo

Riscaldamento globale, dimostrata “corrispondenza tra scioglimento del permafrost e aumento dei gas serra”

next