“I media tradizionali e i sondaggisti sono molto lontani da quella che è la realtà e fanno fatica a cogliere l’andamento delle opinioni”. Lo afferma Andrea Ceron, cofondatore di “Voices from the Blogs” Osservatorio sui social-media dell’Università degli Studi di Milano. “L’elettore americano che non si fa problemi ad offendere le donne magari al telefono può essere reticente su chi voterà mentre in rete si esprime liberamente e dichiara che per lui lo scandalo sessuale di Trump non è un problema e lo sosterrà fino in fondo”. Ceron, intervenuto durante la colazione post elettorale organizzata a Milano dal Consolato Generale degli Stati Uniti, ha poi analizzato la campagna elettorale sui social di Trump: “Ha speso molte risorse per questo. Si calcola che il 33% dei commenti a suo favore erano fatti da robot ma questi commenti l’hanno aiutato a convincere la gente a votare per lui. Bisogna convincere anche chi non legge i giornali e non guarda i dibattiti perché ogni voto vale come gli altri”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trump, i giornali ignorati e “su un altro mondo”: il tramonto del Quarto Potere. Il watch dog è un cane spelacchiato

next
Articolo Successivo

Elezioni Usa 2016, dieci cose sulla vittoria di Donald Trump

next