Intervista ad una volontaria peshmerga che combatte per liberare la città di Mosul sotto il controllo dell’Isis dal giugno del 2014. Nella notte, il primo ministro iracheno Haidar al Abadi ha assicurato che l’esercito è “molto vicino” alla città e che i militanti dell’Isis possono solo scegliere se “arrendersi o morire”. L’offensiva per riprendere Mosul è scattata lo scorso 17 ottobre ed è condotta dalle forze armate irachene e da quelle curde dei peshmerga, che fino ad ora sono avanzate senza pausa sui fronti est, nord e sud. Il fronte ovest è stato aperto tre giorni fa dalle forze sciite di Moltitudine popolare, che hanno dispiegato circa 15mila uomini.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Turchia, Erdogan continua la repressione sui giornalisti. E vota Trump

next
Articolo Successivo

Filippo Corsini morto a Londra: il principe fiorentino travolto da un camion. Aveva 21 anni

next