La prima prova di italiano ci sarà mercoledì 22 giugno, mentre la seconda si svolgerà giovedì 23 giugno e lunedì 27 il terzo e ultimo scritto. In attesa dell’inizio della maturità, gli studenti che affronteranno l’esame di Stato possono consultare sul sito del Ministero dell’Istruzione i nomi dei docenti che compongono le commissioni. Cliccando sull’home page del sito #Maturità2016 appare una schermata che permette di ricercare per tipologia di indirizzo ed istituto i nomi dei commissari. Ma a bruciare Viale Trastevere sono stati i social network:  tantissimi maturandi già sapevano nomi e cognomi dei loro prof esterni già dalla serata precedente. Come? Grazie al tamtam sulle pagine Facebook dedicate e sui social in generale, proprio come hanno già rivelato in un’indagine di Skuola.net su un migliaio di maturandi.

Già da giorni, poi, si discute online delle tracce che potrebbero uscire in occasione della prima prova. Secondo il portale Skuola.net Eugenio Montale recupera terreno e risale di ben 4 punti rispetto allo scorso aprile rubando a Giuseppe Ungaretti la terza posizione tra gli autori papabili. Al primo posto resta stabile Umberto Eco, anche se scende di un punto. I 70 anni della Repubblica italiana salgono sul gradino più alto del podio per la categoria “ricorrenze” che potrebbero essere inserite dal Miur tra i saggi e i temi, risalendo tra l’altro di circa 7 punti rispetto alle previsioni che i maturandi hanno fatto un paio di mesi fa. L’Isis invece perde quota, ma anche con meno 8 punti e mezzo resta al primo posto tra i temi di attualità più quotati.

Il 22 giugno prossimo il 23% dei maturandi si aspetta quindi un faccia a faccia con Umberto Eco all’analisi del testo, anche se per un altro 16% è più probabile che ad uscire sia invece Pirandello. Al terzo posto tra gli autori papabili c’è Montale, sul quale scommette circa un maturando su 10 permettendogli di risalire di 4 punti. Al quarto, il 9% mette Giuseppe Ungaretti, quotato in rialzo di 2 punti, mentre in quinta posizione troviamo Italo Svevo che scende di circa 1 punto e sul quale non punta nemmeno il 9% dei ragazzi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Università, per i report è un’eccellenza (nonostante tutto). Ma quanto può durare?

next
Articolo Successivo

Ultimo giorno di scuola: dimenticate pure i 7 re di Roma ma mordete la vita

next