Matteo Renzi insiste con il progetto del ponte sullo Stretto di Messina. “Quando si chiude la Salerno-Reggio Calabria e si dà un segnale di recupero per le strade in Sicilia saremo pronti ad affrontare il tema del ponte sullo Stretto o, come dice Delrio, la Napoli-Palermo dell’Alta Velocità”. Il premier, che ha inaugurato il nuovo elettrodotto “Sorgente-Rizziconi” realizzato da Terna tra Calabria e Sicilia, ha evidenziato come il ponte sullo stretto sia un obiettivo ma la fase operativa sarà affrontata “dopo che si è dimostrato agli italiani che i soldi non si buttano via, che le opere si fanno”.

Alle parole del presidente del Consiglio fanno eco quelle di Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, su Twitter: “La Sicilia esporta energia pulita nel resto del Paese. I ponti – sopra o sotto lo Stretto – uniscono l’Italia e la migliorano”. Il capo del governo era tornato sul tema già a marzo, quando aveva affermato: “Sicuramente il Ponte sullo Stretto verrà fatto prima o poi. L’importante è che prima portiamo a casa i risultati di opere incompiute perché qui ci son solo quelli che pensano di arrivare e portare a casa progetti faraonici”. A settembre era stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano a rilanciare l’idea rimasta nel cassetto per tanti anni, per poi raccogliere l’apertura del governo a realizzare il progetto “come infrastruttura ferroviaria.

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