La Tv Svizzera dedica stasera un approfondimento su Daniele Borrelli, avvocato e notaio ticinese trovato morto nel suo appartamento a Lugano il 5 dicembre dell’anno scorso, pochi giorni dopo la notizia del suo coinvolgimento in Italia in un’inchiesta sul riciclaggio di denaro della ’ndrangheta calabrese. Secondo i pm, Borelli avrebbe creato in Svizzera una società offshore per permettere alla famiglia mafiosa Gallico di Palmi di occultare la proprietà di alcuni terreni in Calabria a rischio sequestro da parte dello Stato italiano.

Borelli avrebbe prestato la propria consulenza anche al gruppo mafioso Valle-Lampada, attivo in Lombardia nell’usura e nelle videoslot, protagonista di diverse inchieste giudiziarie, dalle quali è emersa la disponibilità di beni immobili, società, locali pubblici e denaro per decine di milioni di euro.

Il documentario “Morte accidentale di un notaio svizzero“, di Maria Roselli e Marco Tagliabue, in onda stasera alle 21.10 su La1 e disponibile da domani sul sito della trasmissione Falò, risale la filiera criminale che parte dalla morte del notaio per mostrare uno spaccato dell’infiltrazione della mafia nell’imprenditoria e nel mondo finanziario svizzero, “tra complicità, cinismo, dubbi e morti sospette”. Ospite in studio Nando dalla Chiesa, sociologo, presidente onorario di Libera.

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