Primarie facoltative, ma se un partito non le utilizza viene “multato”. Sanzioni previste anche nei confronti del concorrente perdente che non accetta l’esito del voto e dunque “tradisce” il partito (magari candidandosi per un’altra lista). E’ il cuore della proposta di legge del Pd sull’istituzionalizzazione di primarie per tutti i partiti per la selezione dei candidati a sindaco, governatore ma anche leader di partito. M5s e Fi sono già sul piede di guerra. “Dopo i brogli di Napoli – dice il deputato grillino Danilo Toninelli – il Pd vuole imporre le sue primarie per legge e farle pagare agli italiani”. “Il Pd – aggiunge – vuol farsi pagare con soldi pubblici le proprie primarie: e a chi non lo fa la sanzione è la perdita dei finanziamenti pubblici. Follia”. Toninelli ricorda infine le sanzioni previste a Roma per chi non rispetta il mandato: “Almeno stavolta i piddini nel loro delirio qualcosa hanno imparato”. La deputata di Forza Italia Deborah Bergamini invece ironizza: “Se delle primarie non si fidano neanche i democratici tra di loro, arrivando a prevedere una cauzione, perché mai dovrebbero fidarsi gli italiani?”.

Primarie facoltative: “Non le fai? Penalità strong”
La proposta di legge (presentata dai deputati renziani Dario Parrini, Edoardo Fanucci, Andrea Marcucci e Franco Mirabelli) cerca di spingere i partiti all’uso delle primarie (che comunque resterebbero facoltative). “Il loro non utilizzo – precisa Parrini – viene infatti fortemente disincentivato tramite la perdita del 2 per mille e degli sgravi fiscali per le erogazioni liberali. Una penalità strong, sono risorse di non poca entità”. Ciascun partito “deciderà poi se attuare primarie aperte, semi-aperte o chiuse”.

Cauzioni e sanzioni
I partiti che indicono le primarie dovranno versare una cauzione, il cui importo sarà determinato da un collegio di garanti. E se il partito stesso non ne rispetta l’esito? “Perderà la cauzione versata” chiarisce Parrini, che è anche segretario del Pd in Toscana. Nel caso invece in cui fosse il singolo concorrente a non rispettarne l’esito, egli sarà chiamato a versare la metà di questa somma: “La sanzione più salata è ovviamente quella politica, ossia la perdita di reputazione: illustri episodi ci hanno però dimostrato che essa non è sufficiente”. Una sanzione “anti-infedeltà” insomma ricordando, per dirne uno, il caso di Sergio Cofferati e Luca Pastorino in Liguria. Marcucci parla di “patto di lealtà” e dunque della “necessità di trasformare in norma” questo principio: “Quanto avvenuto in Liguria non sarebbe forse accaduto”. Il costo delle primarie, al massimo, sarebbe di 15 milioni di euro. “Abbiamo trovato un fondo – dice Fanucci – la cui capienza è certificata dalla commissione di bilancio di cui sono vicepresidente che ne garantisce la sostenibilità. Nel medio termine lo strumento potrebbe però autofinanziarsi grazie al meccanismo sanzionatorio”.

Primarie per sindaco, governatore e leader: “No premier”
Le primarie riguarderanno “elezioni inerenti cariche monocratiche elettive” come ad esempio sindaco e governatore: “Il presidente del consiglio è una carica non elettiva – precisa Parrini – viene designato dal presidente della Repubblica. Si potrà però scegliere il leader nazionale di un partito”. La proposta prevede che il voto avvenga per tutti i partiti nello stesso giorno. Il ricorso a internet è invece al momento escluso: “Primarie on-line – chiarisce Parrini – quando lo saranno anche le elezioni politiche”. L’approvazione? “Ci auguriamo entro fine 2017”.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Nave umanitaria o portaerei? Ora il caso fa arrabbiare il Parlamento. I partiti (compreso il Pd) chiedono chiarimenti

next
Articolo Successivo

Sondaggi elettorali Milano, Pagnoncelli: “Testa a testa tra Sala e Parisi”. Swg: “Centrosinistra avanti”

next