Poi capita che il tuo riposino postprandiale
si trasformi
in un’esperienza pre-morte

quella con il tunnel
la luce bianca al fondo del tunnel
la musica di campane celesti
le voci angeliche eunuche
insomma, il pacchetto completo
e intanto fuori è primavera
e le ragazze vestite di leggero
sono belle e sorridenti
oggi le ragazze sembrano contente.
E capita che tu ti svegli alle cinque del pomeriggio
solo grazie al suono del telefono
sei in confusione
e rispondi con un “ma che cazzo?”
ed è la tipa della Vodafone
l’ennesima
che ti riporta in vita
ma
lei non lo sa
– non sa nulla in verità –
non sa chi sei
non sa che stavi andando verso la luce
con le voci angeliche eunuche
che ti martellavano in testa
e non ha soprattutto idea
di quali davvero siano
le tue esigenze reali
a livello di telefonia mobile.
Ma
sono le cinque del pomeriggio
e tu ti sei schiacciato un riposino postprandiale di tre ore
il mondo gira veloce sotto i tuoi piedi
e lei, tu
lei tu non la senti da ventiquattr’ore
o son già trentasei?
E mentre le ragazze camminano felici dentro primavera
ti sembra passata una vita
altro che trentasei
e la tipa al telefono ha uno strano accento straniero
– da dove sta chiamando? –
mi blatera all’orecchio parlando veloce
per impedirmi di interromperla.
Grazie signorina
scusi se l’interrompo
sa, avrei dato volentieri un’occhiata oltre il fondo del tunnel
ma
grazie davvero signorina
per avermi riportato al mondo
no
non sono interessato alle vostre offerte estive
in verità
vorrei lei fosse qua
non lei signorina
lei lei
la ragazza dal taglio sbarazzino
ma poi sì anche lei, signorina
le offrirei un caffè
le chiederei di raccontarmi un po’
del piccolo inferno in cui vive.

E insomma
credo sia giunto il momento
di uscire di casa
farmi una passeggiata
testare l’impatto primaverile
sulla mia pelle
sulle mi labbra screpolate dal sonno.
Oggi è il venticinquesimo giorno di primavera
oggi le ragazze sembrano contente.

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