“Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma quel post mi fa schifo. Ci sarà un 1% tra chi porta la divisa che sbaglia e deve pagare. Anzi, deve pagare doppio perché porta la divisa. Ma io sto sempre e comunque con polizia e carabinieri. E averne di polizia e carabinieri, come quelli che abbiamo in Italia. La sorella di Cucchi si dovrebbe vergognare, per quanto mi riguarda”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite de La Zanzara (Radio24), si pronuncia sul discusso post pubblicato da Ilaria Cucchi nei giorni scorsi su facebook, a proposito di uno dei carabinieri indagati per l’omicidio del fratello Stefano. “Quel post” – continua Salvini – “ricorda tanto il documento pubblico contro il commissario Calabresi, che poi fu assassinato (la lettera aperta del 1971 a L’espresso di politici e intellettuali sul caso Pinelli, ndr). D’altronde, in Italia c’è un’aula del Parlamento intitolata a Carlo Giuliani. Ma poi un carabiniere non può andare a mare e mettere su facebook una sua foto in costume da bagno? E’ assolutamente vergognoso. Ci sarà una sentenza: chi ha sbagliato paga, però io sto comunque con polizia e carabinieri. Quel carabiniere fa bene a querelare la signora Cucchi”. E aggiunge: “Cosa pensava di ottenere la signora Cucchi con quel post? Che i suoi commentatori facessero i complimenti alle forze dell’ordine? Queste però non sono puttanate. Sapete quanti sui social network mi minacciano di morte? Io me ne frego e mi faccio una risata e vado oltre. Però, visto che di menti labili in Italia purtroppo ce ne sono tante, additare un uomo delle forze dell’ordine al pubblico massacro mi sembra demenziale”. Poi chiosa: “Mi sembra difficile pensare che in questo, come in altri casi, ci siano stati poliziotti e carabinieri che abbiano pestato Cucchi per il gusto di pestare. Se così fosse, chi l’ha fatto, dovrebbe pagare. Ma bisogna aspettare la sentenza, anche se della giustizia italiana onestamente non ho molta fiducia. Comunque, onore ai carabinieri e alla polizia”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Unioni civili, Pd: “La legge va fatta. Se Sel e M5S ci stanno è positivo per il Paese”

next
Articolo Successivo

M5S, Becchi lascia il Movimento: “E’ diventato partito stampella di Renzi. E’ finito il sogno”

next