Tv, oggetti da indossare, realtà virtuale e auto. L’offerta del Ces (Consumer electronics show) che si apre il 6 gennaio a Las Vegas è sempre più ampia con gli smartphone in secondo piano visto che l’appuntamento di riferimento è il Mobile world congress che si svolge fra un paio di mesi a Barcellona. Fra le tv ci sarà il debutto dell’8K con Lg che dovrebbe presentare un modello da 98 pollici a 130 dollari. Una fuga in avanti visto che i 4K in circolazione soffrono ancora per la carenza di contenuti. Sempre Lg proporrà uno schermo Oled arrotolabile come un qualsiasi foglio di carta. Si tratta ancora di un prototipo, ma che apre la strada a smartphone di nuova generazione. Un prototipo sarà anche la tv senza cornice di Samsung e la nuova tecnologia K3DX 3D della società cinese KangDe Xin per vedere il 3D senza occhiali.

Per Samsung invece la Tv diventa il quadro di controllo della casa. SmartThings è la piattaforma che sarà integrata sui nuovi apparecchi della casa coreana e che permetterà di controllare tapparelle, riscaldamento e magari anche quel frigorifero Android che si appresterebbe a presentare. La domotica sarà uno degli argomenti della kermesse di Las Vegas anche se per ora la notizia arriva da fuori. Mark Zuckerberg ha annunciato il suo proposito per il 2016. Il fondatore di Facebook non parla di mettersi a dieta o andare in palestra, ma in realizzare un sistema un sistema di intelligenza artificiale per la sua abitazione. Las Vegas ha aumentato del 70% la superficie a disposizione dei wearable, gli oggetti da indossare, che continuano a concentrare la loro attenzione sul fitness e la salute. Così sarà possibile testare Welt, una cintura frutto della ricerca Samsung, che permette di controllare il peso contando anche i chilometri percorsi e le calorie consumate.

Nella Fashion Ware, l’area dedicata alla moda, sarà esposto il vestito che grazie speciali sensori cambia i colori in base al tempo, ma in generale l’edizione 2016 confermerà la collaborazione che si è aperta fra i big dell’high tech e le case di moda. Apple con Hermes è solo un esempio. A parte un nuovo modello di Seagway, al Ces dovrebbe essere annunciata ufficialmente l’alleanza Ford-Google per l’auto senza guidatore, mentre Volkswagen annuncerà la sua auto elettrica. Altre novità dovrebbero arrivare da Audi e Bmw. Molta curiosità anche per Faraday Future, startup californiana specializzata nell’auto elettrica, che ha pronti investimenti per un miliardo di dollari per sfidare Tesla e non si sa ancora chi abbia alle spalle. I sospetti sono indirizzati verso Apple.

Sul fronte della realtà virtuale si aspettano notizie da Oculus Rift, la realtà virtuale di Facebook, ma bisogna tenere conto anche dell’allarme lanciato da Nvidia. Secondo il produttore di chip e schede grafiche solo 13 milioni di pc nel mondo hanno abbastanza potenza per supportare i software di realtà virtuale. Meno dell’1% dei pc presenti sulla terra. Nonostante questo, la realtà virtuale sarà un settore che proporrà novità anche nel resto dell’anno. In aprile dovrebbe arrivare Vive di Htc, mentre la prima metà del 2016 dovrebbe vedere l’uscita anche di Morpheus, il progetto di Vr di Sony che funzionerà con la Ps4. Più avanti arriverà il momento di HoloLens, il progetto di mixed reality targato Microsoft. Pe gli smartphone si attende l’arrivo dell’iPhone 7 e Samsung Galaxy 7. Le prime inidiscrezioni sul Melafonino parlano di un siginificativo aumento delle capacità di storage con 256 Gb di memoria oltre a una batteria molto più performante. Chiudono la lista in marzo il possibile arrivo dell’Apple Watch 2 con la camera integrata per Facetime e la Nintendo Nx game console della quale al momento però non si sa ancora nulla se non che potrebbe essere un ibrido tra la console casalinga e quella mobile.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

“Donald Trump, come eliminarlo dalla tua navigazione”: ecco filtro per Chrome

prev
Articolo Successivo

Ces 2016, dai droni alla videocamera Super 8. A Las Vegas in mostra anche la nostalgia

next