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Rai, il 2016 inizia male: bestemmia in diretta e conto alla rovescia in anticipo

Da viale Mazzini le scuse ai telespettatori: "E' frutto di un errore umano, il responsabile è stato sospeso". Mentre la mezzanotte arriva con un minuto di anticipo
Rai, il 2016 inizia male: bestemmia in diretta e conto alla rovescia in anticipo
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Bestemmia in diretta tv e countdown per l’anno nuovo all’orario sbagliato. Lo show di capodanno “L’anno che verra” su Rai Uno condotto Amadeus e Rocco Papaleo verrà ricordato per questo. A far esplodere le polemiche è sopratutto il primo caso: tra gli sms dei telespettatori apparsi in sovrimpressione uno conteneva appunto una bestemmia. La Rai si è subito scusata con gli spettatori: “In merito al messaggio gravemente offensivo passato erroneamente in diretta durante la trasmissione ‘L’anno che verrà’ e sfuggito al filtro tra gli oltre 150mila sms arrivati per celebrare l’arrivo del nuovo anno, la Rai porge le sue scuse a tutti i telespettatori. Il mancato controllo – si legge in una nota di Viale Mazzini – è frutto di un errore umano, il responsabile è stato immediatamente individuato e sospeso dall’azienda”.

Nessun riferimento invece al conto alla rovescia iniziato con un minuto di anticipo. L’errore ha scatenato la reazione reazione ironica sui social network. In particolare su Twitter in molti hanno accostato l’episodio a una famosa scena del primo Fantozzi. Il ragioniere Ugo partecipa a un veglione di Capodanno dove suona un band che però deve anche esibirsi a un’altra festa. Per questo, il complesso musicale sposta le lancette avanti di un’ora e mezza e il nuovo anno arriva alle 22.30.

 

Ma anche su Mediaset la trasmissione di Capodanno ha creato imbarazzi ai dirigenti di Cologno Monzese. Su Canale 5 è stato trasmesso il concerto di Gigi D’Alessio. Tra gli ospiti del cantante napoletano anche Gianluca Grignani. In molti – in particolare dopo la canzone “La mia storia tra le dita”, cantata da entrambi gli artisti in un duetto poco in cui Grignani si è preso tutta la scena senza lasciare spazio al collega – hanno ironizzato su Twitter:

 

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