Dopo l’occupazione dell’ufficio di Pier Carlo Padoan, la soluzione è arrivata. I sindacati del pubblico impiego hanno fatto sapere che il governo Renzi ha fatto marcia indietro sul salario accessorio degli statali, sbloccando per decreto 70 milioni di euro per il pagamento di straordinari, festivi e indennità di turno relativi al 2015. “La mobilitazione paga. Il governo restituisce ai dipendenti dei ministeri le risorse destinate alla produttività”, scrivono in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa. Il provvedimento interessa tutto il comparto ministeri, che ha 160mila dipendenti.
“È di queste ore il provvedimento con il quale il governo restituisce ai lavoratori dei ministeri quanto scippato con la legge di assestamento 2015 in merito alle risorse destinate al miglioramento e all’efficientamento dei servizi, alle aperture straordinarie e al prolungamento degli orari”. Le sigle precisano peraltro che “la mobilitazione dei lavoratori pubblici continua. Il 28 novembre saremo in piazza a Roma per rivendicare il diritto a un rinnovo del contratto che sia dignitoso e per chiedere di essere i protagonisti di una vera riforma della pubblica amministrazione, che vada davvero incontro alle necessità dei cittadini”.
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