“Un settore riservato ai tifosi di colore”. Si tratta della proposta della Dinamo Kiev per eliminare gli episodi di razzismo che si susseguono nello Stadio OlimpicoVolodimir Spilchenko, responsabile dello stadio, alla domanda di un giornalista – riferisce The Sun – se la creazione di un settore ad hoc per tifosi di colore possa rappresentare una soluzione efficace, ha risposto: “Stiamo cercando di creare un settore separato. Probabilmente ascolteremo la sua idea, davvero una bella idea”.

La decisione della società ucraina arriva dopo quanto è accaduto lo scorso 20 ottobre nella partita casalinga di Champions League contro il Chelsea, poi finita 0-0. In quell’occasione alcuni supporter di colore del club di Mourinho erano stati vittime di un pestaggio da parte degli ultras della squadra ucraina e da quest’ultimi allontanati dalle tribune. A seguito di questo episodio, la Uefa ha avviato un procedimento disciplinare contro la società con l’accusa di “disordini e comportamento razzista”.

Probabilmente fa ancora peggio il vicepresidente della Federcalcio ucraina, Ohor Kochetov, che nonostante l’inequivocabilità delle immagini ha offerto una visione surreale dell’episodio accaduto nel match contro il Chelsea. La presenza di tifosi di colore “in quel settore”, tradizionalmente occupato dagli ultras più estremi, “è una grossa sorpresa per tutti. Persone di colore non sono mai state lì. Secondo le prime informazioni, non avevano il biglietto e avevano fumogeni. Forse è stata una provocazione pianificata, sono tutte domande che esigono risposte”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Premier League, trionfa la working class. Un ex operaio capocannoniere e il West Ham terzo in classifica

next
Articolo Successivo

Figc Campania, ex presidente e tesoriere indagati: voragine in bilancio, prelievi sospetti e assegni con firme disconosciute

next