Un video di pochi secondi fatto con un cellulare, in cui compare per la prima volta a volto scoperto e annuncia volere continuare a decapitare i “miscredenti”, ma “a casa”. Jihadi John, londinese di 27 anni e boia dell’Isis comparso in diversi video di decapitazioni di ostaggi, in un video diffuso in esclusiva dal Daily Mail online promette: “Tornerò nel Regno Unito con il Califfo e taglierò di nuovo delle teste”. Le immagini sono state girate circa due mesi fa vicino a Deir el-Zor, nell’est della Siria. Il giornale britannico spiega di aver ottenuto il video da un ribelle che vive in Bulgaria: a lui le immagini sarebbero arrivate sul telefonino.

Jihadi John, il cui vero nome sarebbe Mohammed Emwazi, era comparso l’ultimo volta a gennaio quando venne diffuso il filmato dell’esecuzione dell’ostaggio giapponese Kenji Goto. Il video pubblicato dal quotidiano inglese è di 8 secondi ma, spiega il giornale, la versione originale durerebbe 1 minuto e 17 secondi. Nel filmato si vede il giovane con un cappuccio sulla testa ma con il volto scoperto, oltre a un camion su cui è montato un lanciagranate e vicino in piedi un uomo con berretto e cappuccio, che guarda per un attimo in camera. Il quotidiano sarebbe in possesso anche di un estratto audio mentre nel video il giovane non parla, guarda in camera e poi verso il deserto.

Il filmato sarebbe stato segretamente ottenuto dai combattenti dell’Esercito siriano libero (Esl), che l’avrebbero poi inviato a un loro affiliato nella capitale bulgara Sofia noto come Abu Rashid, originario di Aleppo. Quest’ultimo, che afferma di aver ricevuto il video sul suo cellulare tramite l’applicazione di messaggistica istantanea Viber, avrebbe a sua volta girato una copia del filmato all’antiterrorismo bulgaro.

Un altro attivista dell’Esl a Istanbul, che avrebbe visionato il filmato completo, afferma che l’uomo del video, dopo l’annuncio di tornare in Uk con il Califfo, “ha detto poi qualcos’altro sul tagliare altre teste; ‘uccideremo i kuffar’ (ndr: o ‘kafir’, i miscredenti)”. Il Daily Mail ha mostrato il video a quello che definisce “uno dei maggiori esperti del Regno Unito nella mappatura facciale, un ex poliziotto che opera regolarmente come perito in tribunale“, che dopo aver confrontato il filmato con le immagini esistenti di Emwazi ha affermato di “aver notato un numero di somiglianze evidenti, tali da avvalorare l’ipotesi che si tratti della stessa persona”.

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