Dopo l’ennesimo episodio di guerriglia avvenuto al Pigneto, quartiere della movida romana ormai famoso anche per lo spaccio di stupefacenti, residenti e commercianti sono esasperati. A farne le spese ieri sono stati due carabinieri che, dopo aver fermato due pusher, sono stati accerchiati e aggrediti da una quarantina di extracomunitari, tra cui alcuni spacciatori. “Solo due poliziotti – spiega una barista del quartiere – non possono fare nulla qui. Ci saranno un centinaio di spacciatori in zona. Non c’è controllo qui, ci dobbiamo difendere da soli”. Poche forze dell’ordine ed anche inefficaci secondo i residenti “stanno li fermi, non girano, a cosa servono?”, si chiede un ragazzo del quartiere. “Fanno una retata ogni tanto – rimarca un ristoratore – per cacciare però i venditori ambulanti”. Una situazione insostenibile per chi vive e lavora nel quartiere, anche per gli stessi extracomunitari che cercano di vivere onestamente, “anche se qui – spiega un ragazzo giamaicano – per molti stranieri lo spaccio è l’unico lavoro possibile

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Fiumicino, vox fra i passeggeri disperati tra incendi e black out: “In balia degli eventi”

prev
Articolo Successivo

Milano, minacce al libraio che ha sfottuto Salvini su Facebook: “Guardati le spalle”

next